Tra un anno piscina e pista ciclabile
PAVIA.Un fenomeno che nasce anni fa. E che si è esteso nell'area del Lido a poco a poco, quasi senza che i pavesi se ne accorgessero. Un tempo quella zona era il 'mare" di Pavia. Negli anni '60 ci si andava con la vecchia Fiat 500, a piantare l'ombrellone e a ingannare la voglia di vacanza. Negli anni '80 sono arrivati gli insediamenti abusivi e il degrado. E quella zona ha cominciato ad essere luogo di incontri proibiti e teatro di episodi criminosi. Come quello accaduto l'altra sera, quando un uomo di 45 anni è stato picchiato da due uomini che lo hanno costretto a consegnare portafoglio e cellulare.
Ad aprile episodio analogo (ma tanti sono i casi non denunciati): un 63enne residente a Milano viene rapinato e malmenato da sconosciuti. Rimedia sette giorni di prognosi. La zona è nota anche per essere stata teatro di incontri 'proibiti" (poi finiti in tribunale) tra un giovane 27enne e un sacerdote pavese. L'episodio risale al 2006. «Purtroppo quella all'interno del Lido non è una situazione nuova - commenta il consigliere del Parco del Ticino, Fabrizio Fracassi -. Come Parco stiamo portando avanti un progetto molto importante, di grande valore, che dovrà riqualificare tutta la zona, dal Lido fino all'argine che tocca Pavia. Noi ci auguriamo che quando l'attività del Lido, con le nuove strutture, riprenderà a pieno ritmo ci si renderà conto che quel fenomeno e quelle presenze non sono più cosi congeniali al nuovo assetto». Si spera, in altre parole, che le frequentazioni, 'disturbate" dall'attività della struttura, cessino da sole, senza un intervento esterno. E soprattutto che sparisca il fenomeno della prostituzione, ben più grave. Un 'particolare" che anche il consigliere conferma: «Le voci che in quella zona si trovi sesso a pagamento circolano da un po'. Ora si tratta di vedere come affrontare questa situazione». (m. fio.)