Derthona, l'impresa
TORTONA. Un Derthona cosi all'esordio, pochi se lo aspettavano. Il derby carica, ma a fare la parte da protagonista doveva essere la Novese. I leoncelli sorprendono e nelprimo tempo vanno sopra le righe. Gli avversari storici degli ex Giglio e Pagano sono sbalorditi. Ritmi rapidi, circolazione di palla, costante pressione sull'uomo gli ingredienti. E qualcuno pare già al top. Ventura trascina - era previsto - e in più nell'efficace 4-2-3-1 si ritrova con un incontrollabile Aledda, mentre Gigliotti estrae dal cilindro un numero di tecnica e coordinazione per il 2-0. Qualche sbavatura difensiva, vero. Ma ci pensa Giglio, ancora lontano dalla miglior condizione, a graziare il Derthona. Poi Baudinelli accorcia e tiene vivo il discorso qualificazione per la Novese.
«Un impatto positivo alla prima stagionale davanti al nostro pubblico: era questo il nostro obiettivo. Abbiamo mostrato uno spirito di squadra, una mentalità, un gioco». Fin qui i complimenti di mister Tufano, che non è uso, però, ai trionfalismi: «Tuttavia restiamo con i piedi per terra: c'è ancora molto da lavorare e migliorare. Una prestazione di buona intensità contro una delle pretendenti al vertice ci dà morale. Ma siamo consapevoli che il campionato sarà un'altra musica». Parte fortissimo il Derthona, la Novese stenta a organizzare le idee. E già dai primi minuti è in difficoltà. Stentoreo il 2-0 di fine primo tempo, a sancire una superiorità di ritmo e di volontà ancor più che di gioco. La prima rete arriva su un pasticcio difensivo della squadra di Melchiorri, è vero. Ventura batte tagliata una punizione dalla trequarti e la mischia che si accende è risolta da Cesari. Poi il raddoppio è di quelli da tenere in archivio. L'asse è sempre il solito. Aledda parte sulla destra, servizio per Ventura, assist di prima per Gigliotti. E l'esterno bianconero trova un destro di controbalzo da rifarsi gli occhi. A mezz'altezza nell'angolo sinistro dove Corti non potrebbe mai arrivare. Il «Coppi» esplode. Poi il fisologico calo. La ripresa si apre subito con un'amara sorpresa. E' la rete di Baudinelli a rendere più difficile il match di ritorno. L'ex Robbio riceve da Genocchio e inserendosi dalle retrovie infila Campana. Sono passati solo 70 secondi dall'inizio della ripresa. Ma quel gol brucia. «Peccato, è stata una disattenzione», commenta il centrocampista Simone Ventura, «ma dobbiamo guardare il lato positivo: abbiamo messo in difficoltà la Novese per 45' e il 2-1 ci costringerà ad una gara di grande concentrazione al ritorno».
Andrea Bonfichi