Vaticano: dipendenti esentati

ROMA.Non pagano tasse sul loro lavoro i dipendenti della Santa Sede (2700 in tutto, tra i quali 1600 sono laici) e della Città del Vaticano (altre 1690 persone, addette ai servizi generali). Non per questo il piccolo Stato nato dai Patti Lateranensi del 1929 può essere considerato un «paradiso fiscale»: nessuno dei circa 500 cittadini vaticani (ecclesiastici, alti officiali dei dicasteri e dipendenti laici della Casa Pontificia) può approfittare infatti del privilegio contestato a Valentino Rossi, in quanto si tratta di persone che non percepiscono redditi in Italia. E i dipendenti vaticani non residenti nel territorio dello Stato della Città del Vaticano pagano regolarmente le tasse sulle proprietà eventualmente possedute in Italia.