SI COMINCIA MA CHE NOIA
Dopo che pudore e oggettive difficoltà dirottarono il «Berlusconi 2006» alla Befana di quest'anno, oggi si torna alla pienezza della tradizione, Milan e Juve che si sfidano in pre-season dal 1995. La prima volta del trofeo «biancorossonero» si è giocata in realtà nel 1991, poi il Milan si misurò nell'ordine con Inter, Real e Bayern nei tre anni successivi prima di sancire una tradizione di rapporti con il club torinese. A una settimana dal campionato si gioca una partita dal sapore vero dopo che mai come quest'anno i triangolari tra big hanno toccato livelli bassissimi di appeal. Non ci riferiamo solo ai famigerati share, quanto al sentore che si afferra nei bar o davanti alle edicole, comunque nei punti di ritrovo e di discussione dei tifosi. A parte la diffidenza al momento di acquistare uno spettacolo sulla cui genuinità è legittimo nutrire dubbi, il calcio ha pure un poco stufato. E chi ha fatto le ore piccole per godersi (?) 45 minuti di derby tra il Milan2 e l'Inter3 martedi scorso si è sentito preso per i fondelli. Il livello è scarso. I vecchioni del Milan baderanno ancora a menare il can per l'aia il più a lungo possibile per non intaccare la ridotta dose di benzina, mentre l'Inter potrà solo farsi del male se Mancini penserà di avere 30 giocatori intercambiabili invece di stabilire una volta per tutte chi sono gli interpreti del centrocampo. Poi la Juve, per noi già in terza posizione nel ranking. Con la possibilità di fare meglio. A parte gli alti e bassi cronici della Roma e una Fiorentina da scoprire senza i gol di Toni, il resto sembra tanto una serie B. Di lusso?