Ahmadinejad smentisce gli Usa «Non passiamo armi all'Iraq»
KABUL.Giunto ieri a Kabul per una visita ufficiale di un giorno, la prima da lui mai compiuta in Afghanistan da quando due anni fa s'insediò alla guida della Repubblica Islamica, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha smentito categoricamente le accuse di Stati Uniti e Gran Bretagna, secondo cui ai Talebani affluirebbero forniture di armi iraniane. «Dubito seriamente che vi sia un qualche fondamento di verità in simili affermazioni», ha tagliato corto Ahmadinejad durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo afghano, il filo-occidentale Hamid Karzai. «Noi appoggiamo con tutta la nostra forza il processo di normalizzazione politica in Afghanistan», ha aggiunto, sottolineando come il «primo impatto» delle condizioni di sicurezza in quest'ultimo Paese riguardi proprio Teheran, che con esso condivide un'ampia frontiera. «Per noi», ha proseguito l'ospite iraniano, «un Afghanistan sicuro e stabile rappresenta quanto di meglio». L'oltranzista Ahmadinejad è il secondo capo di uno Stato confinante che in pochi giorni si reca nel Paese centro-asiatico, dopo la partecipazione in extremis del pakistano Pervez Musharraf alla recentissima «jirga» della pace: assemblea tribale tra esponenti delle comunità afghane e pakistane di confine, indetta per combattere il terrorismo. In realtà l'Iran, a guida sciita, è sempre stato strenuo avversario del passato regime dei Talebani, fondamentalisti sunniti.