Lazzarin, in barca a vela si va lontano
VIGEVANO. Un vigevanese alla «Coppa del Rey». Dario Lazzarin, tecnico informatico di Vigevano, ha partecipato con l'equipaggio Galatea 2 dal 29 luglio al 5 agosto alla Coppa del Rey, una delle regate più importanti del mondo, che si è svolta a Palma de Maiorca. Lazzarin ha gareggiato nella categoria Ims670, una delle serie amatoriali, ma in quella professionistica c'era anche Paul Cayard, storico skipper del Moro di Venezia, che il randista vigevanese ha avuto il piacere di incontrare. «Per me è stata una soddisfazione incontrare Cayard e potergli stringere la mano», ha detto Dario Lazzarin.
«Ho avuto la possibilità di partecipare a una delle regate più importanti del mondo - ha detto ancora Lazzarin - . Anche se non abbiamo avuto un buon risultato è comunque una tacca importante nel mio curriculum sportivo». A premiare i vincitori c'era re Juan Carlos. «Ci siamo piazzati nelle ultime posizioni - dice il tecnico vigevanese - ma è stato un appuntamento importante, visto che faccio regate da soli tre anni». Gli equipaggi si sono sottoposti a sei giorni di regate, ognuno di loro sostiene in tutto dieci prove. In ogni prova prende un punteggio in base al piazzamento e il totale dà la classifica finale. «E'stata un'occasione per me - continua Lazzarin - ma anche per l'armatore che ha rischiato di non partecipare perché stava per poco nei limiti prescritti dal regolamento. L'armatore della Galatea2 di solito fa crociere, non regate, ma ha voluto provare una nuova esperienza. Non è facile gareggiare anche perché avevamo contro tutte barche in carbonio». Il randista vigevanese (la randa è la vela principale, ndr) ha cominciato quasi per caso. «Giocavo a football americano - continua Lazzarin - . Poi grazie a un amico, anche lui di Vigevano, mi sono avvicinato a questo sport. Non richiede un allenamento specifico, ma più che altro una preparazione atletica. Bisogna correre, fare palestra e tenersi in allenamento. A stare in mare ci si allena facendo le gare». Lazzarin si è affermato subito nell'ambito delle regate, grazie alle sue capacità a alla voglia di gareggiare. «Dopo qualche tempo - continua il tecnico informatico vigevanese - se si è svegli il nome comincia a girare nell'ambiente e vari equipaggi mi contattano. Quest'ultima occasione ha rappresentato una svolta nella mia carriera di velista amatoriale». Sono molti di più di quanto si pensa gli appassionati di vela anche a Vigevano. «Non sembra - dice Lazzarin - ma ci sono in città diversi che fanno regate. Sono degli insospettabili. Non è uno sport molto dispendioso per chi guida la barca, certo il proprietario però investe molto». Andrea Ballone