Con l'auto dentro al fosso, muore 71enne
ZERBOLO' L'automobile si è ribaltata, lungo la strada che da Parasacco porta a Borgo San Siro, ed è finita dentro un fosso. Ferdinando Caffulli, un pensionato che aveva 71 anni ed abitava a Bereguardo in via Vai, è annegato in poco meno di un metro d'acqua. Il conducente della Panda, Egidio Anfossi, 65 anni, di Bereguardo, è rimasto due ore dentro alla sua vettura e si è salvato per miracolo. Adesso è ricoverato nel reparto di Cardiologia dell'ospedale di Vigevano. Lo choc è stato molto forte. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta per chiarire le cause della tragedia.
Il tragico incidente è avvenuto, domenica sera verso le 22, in una strada sterrata lungo la provinciale che collega la frazione Parasacco a Borgo San Siro.
Egidio Anfossi era al volante della sua Panda ed aveva al fianco l'amico Ferdinando Caffulli, un pensionato che a Bereguardo conoscono tutti come 'Giuseppe". Egidio Anfossi è entrato in una strada sterrata ma, per motivi da chiarire, ha perso il controllo della Panda. L'automobile è piombata dentro un fosso e si è ribaltata. Ferdinando Caffulli probabilmente è annegato mentre il conducente, favorito dalla sua posizione dentro l'automobile, ha perso i sensi. Edigio Anfossi è rimasto in stato di incoscienza per quasi due ore.
«Non si ricorda niente di quello che è successo - ha spiegato la nipote - ha solo detto di essersi svegliato quano l'acqua gli è arrivata alla fronte».
Un risveglio sicuramente molto brusco e inatteso. Poi qualche passante ha visto le ruote capovolte della Panda ed ha lanciato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Garlasco che hanno aiutato Egidio Anfossi ad uscire dall'abitacolo ed hanno estratto il corpo di Ferdinando Caffulli. Il conducente della Panda è stato subito 'trattato" dal personale del 118: era infreddolito ed anche in stato di choc. Si è salvato per miracolo. Il pensionato è stato caricato sull'ambulanza ed è stato trasportato all'ospedale Civile di Vigevano dove i medici l'hanno ricoverato nel reparto di unità coronarica. Le sue condizioni non sono gravi ma dovrà essere trattenuti in osservazione.
«Lui ed il suo amico andavano sempre in giro nei fine settimana - spiega la nipote - forse a rivedere i posti della loro gioventù. Purtroppo è avvenuta la tragedia».
Ferdinando Caffulli viveva a Bereguardo insieme al fratello Antonio. «Non ci siamo mai sposati - spiega Antonio Caffulli - ed abbiamo sempre vissuto in questa casa. La scorsa notte non l'ho visto rientrare e mi sono preoccuato. Non potevo nemmeno chiamare qualche parente perchè non ho il telefono fisso: nessuno mi ha avvisato della morte di mio fratello. Ho ricevuto la notizia questa mattina per vie traverse. Non so nemmeno come sia successo. E' una disgrazia terribile: adesso sono rimasto solo. Aveva lavorato per una vita come muratore ed in paese lo conoscevano tutti con il nome di Giuseppe. Un soprannome che aveva preso dalla persona che lo aveva tenuto a battesimo».
I carabineri delal compagna di Vigevano, intervenuti sul posto, hanno aperto un'inchiesta per chiarire le cause dell'ennesima tragedia della strada.