La villetta posta sotto sequestro Indagini serrate

GARLASCO.Ieri in via Pascoli sono arrivati il magistrato di turni della procura di Vigevano, la dottoressa Rosa Muscio, i carabinieri della compagnia di Vigevano, coordinati dal capitano Gennaro Cassese, e della stazione di Garlasco, comandata dal maresciallo Franco Marchetto. E ancora, i militari del reparto operativo di Pavia comandati dal colonnello Giancarlo Sangiuliano, con gli esperti per i rilievi scientifici. Inoltre, la squadra mobile della questura. Le indagini comunque saranno gestite dai carabinieri. La villetta è stata messa sotto sequestro: ieri via Pascoli era sbarrata, tranne che per i residenti. Con il passare delle ore, aumentavano le facce incredule di chi si fermava per curiosità, vedendo l'assembramento in fondo alla strada e le macchine dei carabinieri, e poi scopriva cosa era successo. Una 26enne che era il prototipo della brava ragazza, assassinata fracassandole la testa. Senza sapere, fino a ieri, da chi e soprattutto perché. Si attendevano i genitori di Chiara in viaggio dal Trentino, arrivati ieri alle 22,45 in caserma con il figlio. Il pubblico ministero faceva la spola fra la casa e la caserma, dove veniva sentito - come persona informata dei fatti - il fidanzato. Dopo i primi accertamenti del medico legale, la prima ipotesi è che la ragazza sia morta in tarda mattinata: un dato più certo verrà dall'autopsia - e i rilievi della scientifica, in corpo di Chiara è stato portato via dalla sua casa. (a.m.)