Parlato: «Lavoriamo sodo»

ARONA. Il ritiro della Valenzana sul lago Maggiore si avvicina alla conclusione. Oggi alle 17.30 l'ultimo test a Meina (avversario il Borgomanero, serie D) e domani la partenza per Novi Ligure per il test in serata con la Novese, che chiuderà la prima fase della preparazione. A cavallo di ferragosto è previsto un incontro tra il tecnico Parlato e la società per fare il punto della situazione.
Un elemento potrebbe essere svincolato per fare spazio a un attaccante esterno, se verrà individuato quello giusto. C'è anche da verificare la posizione di Franchi e Belluomini: il difensore è tentennante mentre per l'attaccante non sembra esserci grande spazio nei piani tecnici, al di là delle smentite di rito. «Stiamo procedendo secondo i programmi - spiega Carmine Parlato - . Al rientro a Valenza valuteremo se alla squadra manca qualcosa». E' ancora tempo di esperimenti. «Sto verificando se i giocatori a mia disposizione possono adattarsi in altri ruoli - prosegue il trainer orafo - . Ho giocatori polivalenti, come Siligato e Gentile, vediamo se possiamo adattarli per sistemare la squadra». Il lavoro duro sta finendo. «In queste ultime due settimane i carichi di lavoro sono stati più intensi e le gambe girano per quello che possono dare. Dopo il ritiro ci alleneremo più sulla brillantezza per essere pronti in campionato». Patron Omodeo segue assiduamente la squadra ed è in ritiro con loro. E' risaputo che la convivenza con il vulcanico presidente è stata difficile per ogni allenatore transitato da Valenza. «Io ci vado d'accordo - racconta Parlato - e mi dico, se da qui sono passati fior di allenatori, perchè mai dovrei crearmi un problema proprio io». Dopo tre settimane di lavoro, com'è la squadra? «Il concetto è lavorare sodo per giocarcela contro tutti, al di là delle avversarie sulla carta più forti di noi. Stiamo costruendo un complesso molto arcigno». Parlato insieme a Cicioni, Bartoli e Antonelli, proviene dal Rovigo, girone B. Ci saranno differenze con il girone A? «Nel girone B c'era qualità di gioco, di qui si dice ce ne sia ancora di più. Come mentalità cercherò di trasportare dinamismo e cattiveria agonistica». La Valenzana somiglierà alla sua ex squadra che, dopo aver conquistato la C2, ha sfiorato i play off? «Diciamo che sarà simile ma con qualche elemento dalle caratteristiche differenti». In che reparti? «Davanti e in mezzo al campo». Ancora a proposito del Rovigo, Parlato conclude con una considerazione. «Lo scorso anno ho adattato i giocatori al modulo, sto provando la stessa strada. Per esempio, adattando Gentile, che come concetto è un centrocampista, a fare l'attaccante esterno in un ruolo diverso».
Angelamaria Scupelli