E' un Pavia in maschera

VIGEVANO. Il Pavia senza punte e con tanti assenti torna con un pari dall'amichevole con il Vigevano al Dante Merlo, prima di affrontare l'Equipe Lombardia alle 17 a Salice. Oggi contro la squadra dei calciatori in cerca di sistemazione il Pavia schiererà in difesa e a centrocampo quella che potrebbe essere la formazione tipo. Mister Madocci ieri al Merlo ha dovuto i titolari con il contagocce. Troppi acciaccati sono il campanello d'allarme per il tecnico. La sfida contro i biancocelesti di mister Corrado Cotta ha dato la possibilità al mister pavese di vedere all'opera i giovani (otto giocatori della squadra titolare erano Under 20). Soddisfazione del Vigevano, che ha fermato una squadra che gioca in C2, cioé due categorie più in alto.
«Siamo pieni di acciacchi - ha commentato a fine gara il ds del Pavia Massimo Tarantino - e siamo costretti a schierare i giocatori titolari con il contagocce, dal momento che abbiamo in due giorni due amichevoli importanti. Non vorremo perdere altri elementi». Il punto dolente per il Pavia è l'attacco, perché non sono disponibili De Martin e Giaccherini, mentre Pietribiasi, arrivato dal Vicenza non è ancora in condizione: «Contro il Vigevano - continua Tarantino - siamo stati costretti a schierare due giovani in attacco e non abbiamo potuto disporre dei titolari». Il resto della squadra è risultata però appesantita dalla preparazione atletica e ha incontrato un Vigevano, più leggero, al sesto giorno di lavoro e che sta puntando tutto sulla corsa e sul movimento. Nel primo tempo in particolare i pavesi sono apparsi appannati e hanno subito le incursioni di Zambarbieri e compagni. Schierare il tridente, in un momento della stagione in cui si hanno ancora le gambe pesanti, ha favorito le incursioni avversarie di Zirilli e di Borella, neoacquisto in attacco dei biancocelesti, che fa della velocità la sua arma vincente. Il Vigevano invece ha scoperto la piacevole novità di poter disporre di Bufardeci per 90'. Dopo il fischio d'inizio i padroni di casa vanno più forte degli avversari e i difensori più giovani faticano a contenere le incursioni avversarie. Al quarto d'ora arriva la doccia gelata per il Pavia. Da un corner sulla sinistra spiove una palla in aerea e Pozzi trattiene Zirilli. Per l'arbitro è rigore, e l'ex punta del Voghera dal dischetto non sbaglia. Il pari arriverà soltanto allo scadere del primo tempo con una bella azione Magenis, che riceve palla da Convertino a due passi dal portiere Vaccaro, lo dribbla e segna. E'l'ultima emozione di una partita che per il resto del tempo vede le due formazioni affrontarsi per provare schemi e giocatori e che trasformano il Dante Merlo in due cantieri aperti. Quello del Vigevano sembra un po' più avanzato, quello del Pavia invece viaggia più a rilento. Un dato allarmante se si pensa che manca una settimana al primo impegno ufficiale con la Pro Sesto in Coppa Italia: «In questa partita - dice Alessandro Madocci - abbiamo voluto voluto verificare la condizione fisica della squadra, che è comunque molto appesantita dal lavoro svolto. E'stato anche l'occasione per provare due giocatori come Pisa e D'Annessa. La cosa positiva è che molti giocatori sono riusciti a stare in campo almeno 80'». Positivo anche il giudizio di Corrado Cotta sulla prova dei suoi giocatori. «Mi conforta per il momento - dice - il fatto che non abbiamo infortunati. Sono soddisfatto della prestazione di tutta la squadra. Nel primo tempo siamo riusciti a tenere testa al Pavia, ma nel finale è emersa la loro preparazione più avanzata».