Berlusconi: Casini dovrà stare con noi
ROMA.«Casini, in un sistema bipolare, dovrà necessariamente restare nel centrodestra». Parola di Silvio Berlusconi che, nel giorno in cui Clemente Mastella rilancia l'ipotesi di un centro autonomo, fa capire di non temere uno sfilacciamento dell'ala moderata della Cdl.
Anzi, in un' intervista al settimanale «Tempi», l'ex premier assicura che l'opposizione gode di ottima salute. «Con Fini, con An ma anche con la Lega - sottolinea - esiste un rapporto di collaborazione che dura da molti anni e che è molto solido. La Cdl non è un cartello elettorale, è un'alleanza che si fonda su valori e programmi condivisi». Una coalizione coesa che, secondo Berlusconi, gli permetterà di tornare presto a Palazzo Chigi da dove potrà «completare una rivoluzione copernicana». Frasi che puntualmente provocano la reazione centrista. Casini dirà la sua oggi su un quotidiano, ma i vertici dell'Udc replicano che la questione è appunto il superamento di «questo bipolarismo». Mario Baccini invita Berlusconi a rendersi conto che «il problema di oggi non è stabilire chi c'è e chi andrà via. E' necessario prendere atto - osserva - che questo bipolarismo è fallito e che bisogna lavorare a un nuovo equilibrio». Uno scenario che, secondo Baccini, prevede la nascita di una forza politica ancorata alla famiglia popolare europea, progetto che potrebbe coinvolgere direttamente il partito azzurro. «Ora il punto è vedere se Berlusconi è intenzionato a intestarsi questo progetto politico. Solo allora potremo discutere su chi ci sta e chi no».