Cinema, un grande Abatantuono a Vigevano

VIGEVANO. Uno dei personaggi secondari del penultimo film di Pupi Avati 'La seconda notte di nozze" era l'attore Enzo Fiermonte, un improbabile ma autentico interprete di b-movies avventurosi nel cinema italiano degli anni '40. Protagonista assoluto di 'La cena per farli conoscere" (oggi e domani, ore 21.30, al Castello Sforzesco) è invece l'attore Sandro Lanza, interprete verosimile ma totalmente inventato di b-movies comico-orrorifici del cinema italiano anni Settanta e Ottanta.
In un caso come nell'altro, il regista rivisita con affettuosa ironia il museo delle cere del divismo nazionale. Lanza, in particolare, è un attore cresciuto all'ombra del regista Sergio Corbucci. E' un mediocre, e sa di esserlo. Da nove anni campa lavorando in una soap opera con l'incubo del 'viale del tramonto" davanti a sé. Ormai è vicino al punto di rottura, tanto che, nel tentativo di richiamare su di sé l'attenzione, simula il suicidio. Ma gli va male e finisce in rianimazione. La 'catastrofe" ha però almeno l'effetto richiamare attorno al capezzale le sue figlie, avute da tre madri diverse e lontane da lui fisicamente e affettivamente, che non si vedevano da tempo e che ora progettano di organizzare una cena per far incontrare il padre con una donna che possa prendersi cura di lui. E' l'estremo tentativo di sbarazzarsene: in realtà il piano sortirà l'effetto opposto. Miscelando con abile dosaggio il registro della commedia con toni da pathos sentimentale, Avati traccia una fenomenologia delle relazioni familiari e delle dinamiche affettive senza riuscire a rinunciare ai suoi antichi vizi di forma. Retorica e assenza di approfondimento tornano quindi a determinare la messa in scena, riscattate, però, da un'interpretazione - di Diego Abatantuono, Vanessa Incontrada, Inés Sastre, Violante Placido e Francesca Neri - che conferisce accenti di sincerità all'impianto drammaturgico. (f. c.)