Chiuso il parcheggio davanti al night

SANNAZZARO. Continua il braccio di ferro tra Comune e «Dream House», il locale notturno di via Voghera il cui piano seminterrato (adibito a sala da ballo) è stato di recente chiuso da un'ordinanza del sindaco: una decisione presa dopo l'accertamento che erano stati effettuati dei lavori senza la necessaria concessione edilizia. Adesso l'amministrazione ha deciso di impedire l'accesso al vasto parcheggio esterno, posto nelle adiacenze del night e sul lato opposto della strada provinciale.
In questo caso sarebbe stato accertato (da un'ispezione dell'ufficio tecnico comunale e da una pattuglia dei vigili urbani) che l'area non può essere utilizzata come parcheggio. Il Comune ha infatti stabilito che mancano le autorizzazioni di accesso alla strada provinciale e che, essendo un'area privata, sarebbe utilizzabile unicamente dal proprietario e non dal pubblico che frequenta il locale notturno. Cosi è arrivata l'ordinanza del sindaco che blocca di fatto l'utilizzo pubblico del discusso parcheggio. Ma la contesa infinita tra l'amministrazione (spesso si recano in municipio diversi residenti della zona che si lamentano e chiedono un intervento per garantire «maggior vivibilità all'intero quartiere») ed il «Dream House» continua in altri sedi. Di fronte all'ingiunzione comunale, il titolare del locale ha deciso di ricorrere al Tar che, in prima istanza, ha ritenuto legittimo l'intervento disposto dal Comune.
Forte della decisione del Tar, l'amministrazione ha ora ordinato il transennamento dell'intera area adibita sino a qualche tempo fa a parcheggio. «Ora daremo la caccia agli abusivi che posteggiano in zone non consentite», confermano in municipio. Ed aggiungono: «Vigili e carabinieri, nelle loro uscite serali e notturne, verificheranno che il divieto venga osservato e, come sta già accadendo, saranno emesse contravvenzioni ai frequentatori del night che parcheggiano ai lati della provinciale, sulla vicina circonvallazione e sulla pista ciclabile».
Il Comune sta poi valutando l'ipotesi se per la sua particolare tipologia il locale possa «essere considerato luogo di disturbo pubblico e per i residenti». (p.c.)