Da oltre undici anni è un cantiere aperto
PAVIA.Sembra un gigante. Ma con i piedi di argilla. La lunga storia del Duomo «malato» di Pavia inizia, in realtà, con un errore di costruzione: con un sontuoso progetto attribuito al Bramante, ma una cupola troppo grossa per i pilastri che la devono sostenere.
La lunga costruzione.I cantieri del Duomo durano 4 secoli. I primi lavori cominciano nel 1488, ma improvvisamente rallenatno con la costruzione della cripta. Tre secoli dopo, nel 1755 sono pronti anche i pilastri dell'ottagono, alti 21 metri. Ma già all'epoca furono ritenuti insufficienti per sorreggere il peso della cupola, che fu ultimata solo nel 1855. Un colosso da 30 metri di diametro e 92 di altezza: la terza più grande d'Italia, dopo la cupola di San Pietro a Roma e quella di Santa Maria del Fiore a Firenze.
La «malattia».Le grosse crepe nel marmo delle colonne sono però il sintomo della malattia: la pietra interna si è sbriciolata e la sezione d'appoggio, la parte della colonna che sopporta gli sforzi, si è assottigliata fino a 6 centimetri. Il tempo e l'umidità hanno fatto il resto.
Il progetto di restauro.Da quando il 17 marzo del 1989 la Torre civica è crollata, la Cattedrale è diventata una «sorvegliata speciale». Il progetto di restauro del professor Giorgio Macchi prevede tre fasi principali di intervento: la messa in sicurezza dell'edificio è la priorità. La seconda fase riguarda invece il consolidamento dei pilastri, «ingabbiati» dentro a forti strutture in acciaio. Nella terza fase invece si interviene direttamente sulla cupola. Ma non tutto è andato per il verso giusto. E ancora una volta i tempi del Duomo si allungano.
La chiusura.Il 2 gennaio 1996 suona il campanello d'allarme: cadono alcuni calcinacci dal soffitto. Il Duomo, per motivi di sicurezza, viene chiuso: preoccupano le condizioni di stabilità dell'edificio.
La parziale riapertura.L'8 settembre viene deciso di riaprire il Duomo, ma solo una parte.
Il puntellamento.Dopo quasi un anno, nel luglio del '97 la Fabbriceria del Duomo presenta un progetto di puntellamento dei piloni. I lavori non possono più aspettare: la cattedrale rischia di crollare.
«Altissimo rischio».In novembre, l'ingegnere Giorgio Macchi, responsabile del progetto di restauro della chiesa, spiega che il Duomo presenta un «altissimo rischio statico».
Il primo appalto.La Regione assegna la gara d'appalto di ben 5 miliardi alla ditta milanese «Castelli Costruzioni». E'il 26 aprile 1998.
Il primo cantiere.In via Omodeo arrivano gru e operai: il 17 maggio '98 si apre il cantiere.
Il ricorso.Fila tutto liscio per il «grande malato» fino al 1 giugno: l'impresa «Gepco Salc», seconda in graduatoria, ricorre al Tar contro la «Castelli Costruzioni».
Il blocco.Il 30 luglio 1997 arriva l'intoppo: il Consiglio di stato blocca i lavori e sospende l'appalto. Il Duomo ha bisogno di cure, ma deve aspettare ancora.
Il secondo appalto.L'attesa dura fino al novembre 1998. Questa volta tocca alla ditta «Gepco Salc» aprire il cantiere. Ma ancora una volta i tempi sono lunghi: bisogna smantellare le impalcature della impresa precedente e si avvicinano le vacanze di Natale.
Il secondo cantiere.I lavori riprendono solo nella primavera del 1999. Obbiettivo: messa in sicurezza dell'edificio e puntellamento dei «fragili» piloni di marmo.
La «sicurezza».La Cattedrale viene finalmente messa in sicurezza il 17 luglio del 2001. Termina qui la prima fase dei lavori.
Seconda fase.Bisogna però aspettare fino a maggio del 2003 per vedere di nuovo il cantiere all'opera. Con il consolidamento degli otto piloni, inizia la seconda parte del restauro, che termina all'inizio del 2006.
L'appello.Il 17 marzo 2007, nel 18mo anniversario del crollo della torre campanaria, «La Provincia Pavese» lancia un appello per la riapertura del Duomo. (m.m.)