Un robot frugherà nel sottosuolo


NEW YORK.Phoenix è composto da una parte centrale tonda di colore arancione cupo appoggiata su quattro gambe meccaniche.
Sembra un tavolo in legno da campeggio rotondo al quale sono attaccate due «ali» anch'esse rotonde. Ma queste ultime sono di color grigio metallizzato e ognuna è divisa in sei spicci. Più che di ali si tratta di pannelli solari attraverso i quali Phoenix immagazzinerà l'energia necessaria per condurre il proprio lavoro.
La sonda è dotata di sette strumenti principali:
Robotic Arm: un braccio meccanico in grado di muoversi in tutte le direzioni che potrà scavare fino ad una profondità di mezzo metro. In fondo al braccio c'è una sorta di ruspa per raccogliere materiale da essere analizzato.
Robotic Camera: una telecamera montata in fondo al braccio meccanico che trasmetterà a Terra immagini a colori di suolo e ghiaccio. Costruita in Germania all'Istituto Max Plank per la Ricerca del Sistema Solare.
Thermal Analyzer: fabbricato all'Università dell'Arizona serve per scaldare campioni del suolo sotto ghiaccio per misurare la presenza di vapori, anidride carbonica e composti organici.
Analyzers: ne sono installati tre tipi, uno è un microscopio che funziona a forza atomica.
Un secondo è costituito da quattro cellule elettrochimiche con le quali misurare le proprietà chimiche per esempio dei sali minerali dissolti e stabilire i livelli di acidità o alcalinità.
Un terzo serve per stabilire la conduttività del suolo e determinare le proprietà elettriche e termali.
Surface Stereo Imager: è una telecamera a colori che farà rimbalzare a Terra immagini della superficie di Marte e trasmetterà coordinate al braccio meccanico per stabilire dove incominciare a scavare.
Metereological Station: un sistema di monitoraggio dell'atmosfera costruito dal Centro Spaziale Canadese.
Mars Descent Imager: controllerà la discesa di Phoenix verso la superficie di Marte e correggerà l'atterraggio dipendentemente dal contesto geografico. (a.v.)

dal corrispondente