La sfida dei market Il comitato applaude: «Progetto bloccato»

CASTEGGIO.Si apre uno spiraglio di speranza per i piccoli negozianti che, pochi mesi fa, si erano apertamente schierati contro l'arrivo di un nuovo supermercato in via Montebello, nelle immediate vicinanze del cimitero: «Alcuni giorni fa ho parlato personalmente della questione all'assessore comunale al commercio, il quale mi ha detto che questo progetto è stato bloccato almeno per i prossimi due anni - a parlare è Claudio Bianchi, responsabile del comitato Tra.Co.Di.Ca., che è sorto con lo scopo di di salvaguardare la tradizione commerciale di Casteggio - le istituzioni probabilmente si sono rese conto che il mercato sarebbe troppo saturo con l'arrivo di un altro grande magazzino, che andrebbe ad aggiungersi a quello già esistente a lato della via Emilia in direzione Broni ed al prossimo tuttora in fase di realizzazione presso la limitrofa area Repossi. Due strutture che finiranno per farsi concorrenza tra di loro, considerando la vicinanza, tuttavia per noi negozianti sarebbe sempre meglio che non ci fossero». I componenti del comitato casteggiano, dunque, sembrano aver raggiunto uno dei traguardi che si erano prefissati con la loro opposizione verso il centro commerciale di via Montebello, riuscendo in pratica a posticiparne l'arrivo. Bisogna tener conto tuttavia, come ha fatto notare il sindaco Michele Manfra in diverse occasioni, del fatto che l'arrivo della grande distribuzione ha fatto da calmiere ai prezzi di alcuni prodotti, situazione che è risultata essere vantaggiosa soprattutto per le fasce più povere della cittadinanza. Nel corso dell'ultima riunione dell'Ascom, il segretario Paolo Covre ha fatto una piccola analisi socio economica: «Negli ultimi anni la composizione della famiglia, anche nella zona oltrepadana, è andata progressivamente cambiando. Ora i nuclei sono formati principalmente da tre persone, ovvero i due genitori più il figlio, oppure da semplici coppie. In aumento anche le persone single. Gente che lavora molto ed ha poco tempo per fare spesa nei grandi supermercati, ciò significa che si rivolge sempre di più al piccolo negozio sotto casa per gli acquisti».