Ex-Snia, ecco il controllo sanitario

Gentile direttore, in riferimento all'articolo pubblicato su «La Provincia Pavese» di giovedi 2 agosto contenente una intervista al dottor Giorgio Barbarini, medico infettivolgo del reparto di Malattie Infettive Tropicali della Fondazione I.r.c.c.s. Policlinico San Matteo di Pavia, relativa alla situazione igenico sanitaria delle persone che continuano a soggiornare nell'area ex Snia, desidero fare alcune precisazioni che, oltre a garantire il giusto rispetto del lavoro degli operatori dell'Azienda Sanitaria Locale che sono tutti i giorni impegnati nel delicato compito della prevenzione e della sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive diffusive, vogliono ristabilire l'attenzione sulla realtà dei fatti, evitando di generare paure ingiustificate tra i cittadini che, diversamente, potrebbero essere indotti a pensare di essere minacciati nella loro salute.
Per il caso di tubercolosi citato nell'articolo è stata effettuata, come sempre avviene in questi casi, l'indagine epidemiologica con sopralluogo presso l'area ex Snia per individuare tutte le persone conviventi con il soggetto ammalato e altre eventualmente venute con lui a contatto.
L'indagine ha riguardato 16 persone, oltre la moglie del paziente, le quali sono state sottoposte agli accertamenti previsti per la malattia tubercolare (Test secondo Matoux e successivamente, nei casi opportuni, visita pneumologica ed esami radiologici al torace).
Si precisa altresi che la coppia, paziente e moglie, a differenza di quanto riportato nell'articolo, non ha figli.
La stessa azione di sorveglianza era stata intrapresa anche due anni fa per un altro caso di tubercolosi, riguardante sempre persona che soggiornava nell'area ex Snia. In quella occasione erano stati costretti a screening tubercolare ottanta persone soggiornati nella suddetta area.
Pe quanto riguarda le vaccinazioni dei bambini, si sottolinea che è in atto una stretta collaborazione con operatori del Comune di Pavia che accompagnano regolarmente i bambini presso gli ambulatori vaccinali dell'Azienda Sanitaria Locale. Negli ultimi tempi sono stati vaccinati 36 bambini.
E' importante, inoltre, far sapere alla popolazione che la maggior parte dei bambini di questo gruppo di persone (identificabile nei rom), come d'altro canto quasi tutti i bambini immigrati in Italia da diverse parti del mondo, è stata già regolarmente vaccinata nel Paese di provenienza, come risulta dall'esito degli esami ematici per la ricerca degli anticorpi specifici a cui vengono sottoposti i bambini, nei casi necessari, quando ad esempio i genitori non sono in possesso di prove documentali.
dr. Luigi Camanadirettore del Dipartimento prevenzione medica Azienda Sanitaria Locale della provincia di Pavia
L'Interporto di Voghera
e il reddito del sindaco

In merito all'articolo dal titolo «Manager pubblici, Poli battuto» apparso in cronaca di Pavia il 2 corrente, si precisa si precisa che il sindaco di Voghera, nel corso dell'anno 2005, ha dichiarato un reddito complessivo annuo lordo di euro 126.631. Tale reddito, però, non derivava dalla carica di presidente della Società 'Interporto di Voghera S.p.A." (e quindi di manager pubblico), che il dott. Torriani rivestiva a titolo gratuito, ma dalla sua professione di medico generalista e dall'indennità di carica di sindaco (per la quale percepisce un reddito annuo lordo di euro 42.348).
Si evidenzia inoltre, a titolo informativo, che dal 19 dicembre 2006 il sindaco non riveste più la carica di presidente della Società Interporto di Voghera S.p.A.
Comune di Vogheraufficio stampa
L'articolo a cui si riferisce il Comune di Voghera indicava con chiarezza che il reddito di 126mila euro è quello complessivo denunciato dal sindaco Aurelio Torriani nell'anno 2006, per i redditi percepiti nel 2005. Che il sindaco di Voghera svolga come attività principale quella di medico è cosa non solo nota, ma anche specificata nell'articolo.


San Martino, basta litigi
nel centrosinistra

«Cantando dietro i paraventi» è il titolo di un bellissimo film di qualche anno fa realizzato dalla maestria fantasiosa di Ermanno Olmi. A San Martino, tuttavia, a farla da padrone non è la poesia. Gli articoli apparsi nei giorni scorsi relativi alle liti interne del nascente Partito Democratico non lasciano ben sperare per le scadenze prossime venture. Leggasi: elezioni amministrative del 2009.
Cominciamo dai «paraventi». La questione «gruppo consiliare unico» è un gran bel paravento dietro al quale si nasconde la lotta di potere per acquisire il controllo sotto il tetto della locale sezione del PD che sarà. Ma, il punto vero è un altro.
Ds e Margherita, a livello locale, sono in grado di promuovere l'alleanza di centrosinistra denominata Unione? Sanno che per tentare di vincere le prossime elezioni amministrative è necessario allearsi con tutto ciò che sta a sinistra del PD, pena la perdita secca per la terza volta consecutiva? Qui sono i numeri che parlano. Alleanza che, peraltro, sarà da contrattare da pari a pari.
La sensazione è che qualcuno, vegetale in estinzione travestito all'occasione da margherita, agisca per destabilizzare scientemente questa possibilità, unica via d'uscita politicamente sostenibile. Si vuole tenere ancora il piede in più scarpe? Perdente. Si vuole ancora agire con alchimie bizantine da sottoscala da Prima Repubblica? Disastroso. Sarebbe invece ora di smetterla con le convenienze del momento e agire per convinzione.
Si agisca allora alla luce del sole, possibilmente in un quadro unitario. Per esempio, si stabilisca che il 14 ottobre non verrà scelto solo il gruppo dirigente del locale PD ma anche chi sarà il prossimo candidato sindaco dell'Unione. Con regole e intenti precisi da sottoscrivere a preventivo. Meglio se con le primarie. O si ha paura ad affrontare questo tasto, peraltro decisivo?
Si stabiliscano i punti qualificanti di un programma veramente alternativo alla destra, attualmente al governo del comune, che sappia cogliere nel concreto lo stato di decadenza e smarrimento socio-culturale-ambientale in cui versa San Martino da almeno sei anni. Ciò detto, il mio auspicio, già più volte sottolineato, rimane quello di vedere ricostituito a breve un quadro unitario in cui tutte le anime del centrosinistra che c'è si accordino velocemente in vista del 2009. (Il tempo sta passando invano dietro i paraventi).
Basta con le liti. Si torni alla sostanza. E il PD nascente faccia fuori al più presto le sue grane. E se ne è capace affidi la sua guida ad una generazione nuova che sappia affrontare con maggiore consapevolezza e dinamismo la partita politica da qui alle elezioni amministrative.
Perchè all'elettorato di centrosinistra di San Martino del gruppo consiliare unico non gliene frega assolutamente niente. Gli interessa non essere tradito per l'ennesima volta.
Emanuele ChiodiniSan Martino Siccomario

Strade con troppe buche
nel centro di Pavia

Una buca nuova in piazza Cavagneria, grande, al centro della piazza, sta sconvolgendo la classifica delle vie più degradate del centro storico di Pavia rubando il primo posto a corso Cavour, strada dissestata con buche da avvallamenti che il nostro sindaco non vede. Piazza Minerva segue al terzo posto.
Carlo GueriniPavia

Quanto ci conviene
la calamità naturale

Sono proprietario di un appezzamento di terreno in una bella località a ridosso del mare, non ho tempo per la manutenzione, è un po' scosceso e quindi lo lascio incolto e con sterpaglie. Sono in attesa che mi lascino costruire, magari un palazzo, una casetta da poter vendere e ricavare quel tanto da vivere di rendita.
La stagione è propizia, siamo in estate, il sole è caldissimo ed il vento è forte. Quindi una fiammella e via. Lo spegnimento dell'incendio che divampa e diventa devastante spetta ai pompieri, all'acqua dal cielo con aerei ed elicotteri, tanto a me non costa nulla e che importa se si verifica qualche tragedia, qualche morto, non era quello che volevo, nessuno mi attribuirà disattenzione nella pulizia o incuria del terreno.
A spegnimento avvenuto forse il mio progetto potrà realizzarsi: «costruirò», tanto in comune non tengono censimento dei terreni incendiati. E finalmente lo Stato e le strutture pubbliche mi rifonderanno anche i danni subiti per «calamità naturale» visto che è bruciato anche qualche mio albero. Un altro contributo alla realizzazione del mio progetto.
L'anno venturo potrò ripetere l'operazione, magari sull'altro pezzetto di terra che possiedo abbandonato. Sono un avveduto, devo pensare al mio futuro ed a quello della mia famiglia. Mi raccomando, ministri dell'ambiente, non inventavi leggi e regole o perlomeno non fatele mettere in pratica, è solo «calamità naturale».
Lettera firmataCasteggio

Molto bene il programma
del sindaco di Marzano

Desidero complimentarmi con il sindaco del Comune di Marzano, Angelo Bargigia, per gli importanti progetti che saranno oggetto d'intervento durante il suo mandato amministrativo.
La linea programmatica abbraccia settori fondamentali per la crescita dei servizi ai cittadini ed il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie: dalla scuola alla viabilità, dalla pianificazione territoriale alla sicurezza.
La formazione ha da sempre un ruolo fondamentale per lo sviluppo di un territorio, perciò ritengo positivo il potenziamento del polo scolastico.
I bambini rappresentano la piattaforma su cui edificare il futuro, dunque è essenziale fornire loro tutti i servizi necessari nel campo dell'istruzione, in un momento cosi importante della loro crescita.
L'istituzione di un micronido, inoltre, potrà agevolare le neo-mamme che spesso si vedono costrette a dover scegliere tra famiglia e lavoro.
Tra gli altri ambiti d'intervento, oltre ai necessari piani concernenti la viabilità e la sicurezza, apprezzo in particolare la volontà di agevolare i negozi di vicinato.
Nel mio incarico di assessore provinciale alle Attività Produttive ho sempre avuto un'attenzione particolare per la valorizzazione del commercio di vicinato, spesso bistrattato dalla dura concorrenza dei centri commerciali, perché lo ritengo indispensabile per la crescita del nostro territorio.
Rinnovando al sindaco Bargigia i miei più vivi complimenti, gli auguro buon lavoro per l'attuazione di questi importanti programmi.
Angelo Cioccaassessore provinciale, Pavia