Tre giorni di eventi in omaggio alla «Madonna della Neve»
In questi giorni si parla molto del Comune di Cura Carpignano, anche perché si festeggia la sagra della Madonna della Neve. Questo Comune possiede antiche origini, tanto che nel volume 'Castelli, rocche, case turrite della Provincia di Pavia", lo storico Mario Merlo definisce Cura Carpignano come l'unico paese ubicato nella nostra provincia che abbia conservato il prefisso latino di 'curia", che non proviene come apparentemente potrebbe sembrare, dal linguaggio religioso, ma da un'istituzione civile ascendente il periodo romano. Infatti le 'Curie" erano sedi amministrative di riscossione di gabelle, tasse e tributi ed i loro responsabili era chiamati 'decurioni". Il suffisso 'Carpignano" potrebbe derivare dal nome del più influente decurione che abbia operato nella zona. Ma non è da escludersi una seconda ipotesi, la presenza di numerosi boschi di carpini, donde appunto 'Carpignano". La storia ci ricorda che all'inizio del 1400, fu signore di queste terre, per volere di Filippo Maria Visconti, Manfredo Beccarla. Nella metà del secolo XVI il luogo era tributario del collegio universitario 'Castiglioni" di Pavia, (che venne fondato dal Cardinale Branca Castiglioni, oggi Collegio Universitario Castiglioni - Brugnatelli). Vi subentrarono i Foppa - Tettoni, seguirono i Salimbene, gli Olevano, i Malaspina, i Visconti - Gattico ed altri. La frazione 'Strazzago" (antico nome che indicava il luogo dove oggi sorge la chiesa parrocchiale) passò ai Monaci Benedettini dell'antico monastero di San Apollinare in Pavia, esistente già nel XII secolo e distrutto nell'assedio della città dell'anno 1525. Il comune di Cura Carpignano è composto da alcune frazioni: Calignano, l'antica 'Calinius" di romana memoria, aggregato al comune di Cura Carpignano con regio decreto nel 1872; Prado, Borghetto, Dossino, oltre alle cascine di: Pescarone, Pescaronino, Colombara, Torre Bianca, e Mulinazzo. Sicuramente la costruzione più rappresentativa del paese è 'Villa Imbaldi", probabilmente edificata dagli Imbaldi verso la metà del 1700, si presume su edifici precedenti. Attualmente di proprietà comunale sede della Sala Consigliare e della Biblioteca. Il parco comprende numerose piante secolari, in particolare è presente un maestoso 'Ginkgo Biloba" di circa trecento anni. La chiesa parrocchiale di Cura Carpignano, dedicata a Maria Vergine, fu costruita nel XVI secolo ed allungata nel 1700. Al suo interno un pregevole organo e alcuni dipinti. La sagra era sorta, come in tutti i paesi della nostra zona, come 'fiera del bestiame", legata all'agricoltura e ai suoi ritmi. Sino alla fine del 1700 era dedicata a San Fermo (santo che mori di fame a Cartagine in Africa, al tempo dell'imperatore Decio, promotore di una delle più violente persecuzioni contro i cristiani 249-251 d.C.), successivamente fu dedicata alla Madonna della Neve.