La direttrice: «E' stato visitato Tutto secondo le regole»

PAVIA.«Il detenuto era una persona con uno stato di salute molto precario. Ma quando è entrato da noi abbiamo subito eseguito accertamenti ed esami approfonditi, da cui sono seguiti suggerimenti per le terapie che avrebbe dovuto seguire. Abbiamo fatto tutto nelle regole». La direttrice del carcere, Iolanda Vitali, difende il buon nome della struttura carceraria di Pavia. «Il giovane è stato ricoverato subito in infermeria - spiega - e seguito e monitorato costantemente dal personale del carcere. Ma nella notte di martedi è stato colto da malore, per cause che solo l'autopsia potrà stabilire. Ci sono delle indagini in corso e non possiamo fare altro che aspettare. Gli esiti dell'autopsia diranno cosa è accaduto esattamente».
L'ombra della droga non turba la responsabile del carcere. Che esclude, nella maniera più assolua, che possa esserci stato un problema di questo tipo: «Posso solo dire che certamente il ragazzo ne aveva fatto uso durante la sua vita - spiega Vitali -. Ma su questa persona sono stati fatti degli accertamenti e non è stato riscontrato nulla. E comunque è impossibile che lui abbia potuto assumere qualcosa in carcere. Non ci sono margini perché questo avvenga tra le mura della nostra struttura». (m. fio.)