Voghe-Derthona non si gioca

I GIRONI della serie D producono volti felici a Voghera, perché evitando le corazzate piemontesi, c'è più spazio per emergere; a Tortona, invece, per collocazione regionale, doveva essere girone A e cosi è stato. Del possibile derby sfumato, in tutta franchezza, importa poco a entrambe le parrocchie. «Il Voghera è una squadra giovane - dice il diesse rossonero Pizzioli - e nel girone B ci sono più possibilità di crescere. Il girone A invece a livello di potenzialità andrebbe considerato come un C2. Il B invece è più tecnico ed è alla nostra portata». E in casa Derthona concordano.
«Il girone B è una C2 mascherata - spiega il diesse bianconero Francesco Musumeci - e troveremo nei derby grandi avversarie come Alessandria, Casale e Novese. Il mancato derby col Voghera? Un peccato, ma per il girone cambia poco. Cosi come non cambia il nostro obiettivo che è quello di consolidarci dopo la promozione».
E mentre il Derthona giocherà il doppio confronto di coppa con la Novese (l'andata a Tortona il 19 agosto, il ritorno a Novi sabato 25 o domenica 26) a Voghera c'è William Finelli che a soli 21 anni, ma con tre stagioni in rossonero, potrebbe prendere la fascia da capitano. «Siamo più giovani dello scorso anno - dice il difensore cresciuto nelle giovanili del Milan - e mister Sesia dovrà fare un grosso lavoro per ottenere un gruppo unito e una squadra determinata. Ci sono tanti giocatori che sono giovani validi, devono tirare fuori un po' di cattiveria». La grinta (forse troppa) non è mai mancata: nella stagione scorsa, nella seconda gara in casa con l'Orbassano, Finelli prese tre giornate di squalifica per un fallo di reazione: «L'ho anche pagata perché ho avuto una bella multa. Ci sono molti giovani, me compreso, ma servirebbe qualcuno con esperienza della categoria per completare il tutto. L'anno scorso abbiamo formato un gruppo bellissimo pur essendo giovani, spero succeda anche quest'anno». Finelli è il giocatore che da più anni è a Voghera, bisogna considerarlo 'under" già un 'vecchio"? «Entrambi. Devo comunque imparare un sacco di cose e maturare di più. Fare il capitano? Non penso, sono quello che è da più tempo a Voghera però c'è gente più grande e ho rispetto per loro». Quali sono le impressioni della squadra dopo i primi dieci giorni di ritiro? «Ancora non si riesce a vedere molto dagli allenamenti, la stanchezza non aiuta a capire. Personalmente non sono ancora in forma, sto lavorando; domani (oggi per chi legge, ndr) giochiamo con la Massese, queste gare danno molti stimoli. Bisogna conquistarsi il posto. Il mister è preparato e bravo e noi dobbiamo dare qualcosa in modo che riesca a formarci. Il nostro obiettivo è almeno la salvezza». Il patron Gastaldi parlava del suo impiego al centro della difesa (quello che successe a De Nardin, partito terzino, spostato centrale): «Gioco dove mi mettono. Nelle giovanili ero ala offensiva, ho imparato a difendere a Voghera, che mi prese per coprire il ruolo di terzino. Se serve giocherei anche da portiere».
Marco Quaglini