Brawn si difende dalle accuse Nuovo esposto contro Stepney
MODENA.Ross Brawn si difende, e la Ferrari presenta un altro esposto contro Stepney. Si riaccende la battaglia per la spy story della Formula 1, e a pochi giorni dal ritorno in pista di Ferrari e McLaren a Budapest anche la giornata di ieri ha riservato i suoi colpi di scena, dopo quello clamoroso di martedi con il ricorso in appello di Mosley. Ross Brawn, l'ex stratega della Rossa, ha replicato ieri a brutto muso a Stepney, che martedi aveva parlato di lui come di leader di un gruppo di tecnici pronti a passare alle dipendenze di un altro team, spargendo cosi sospetti sulla vera identità di chi passò i segreti di Maranello alla McLaren. «Collegarmi ad altri team è una pura speculazione», ha detto Brawn. E ieri la Ferrari ha presentato agli uffici giudiziari distaccati di Sassuolo, i più vicini territorialmente a Maranello, un nuovo esposto. Lo ha reso noto ai giornalisti il sostituto procuratore Giuseppe Tibis, titolare dell'inchiesta sul tentato sabotaggio alla F2007 di Kimi Raikkonen prima del Gp di Monaco a fine maggio. Il Pm ha precisato di non conoscere il contenuto dell'esposto, perchè non lo ha ancora materialmente ricevuto. Da fonti della Ferrari si è appreso che si tratta dell'ulteriore querela contro l'ex coordinatore dei meccanici delle rosse, Nigel Stepney, in merito al furto di «informazioni tecniche»; centinaia di pagine di documenti riservati della Ferrari erano stati infatti poi trovati in possesso dell'ex capo designer della McLaren, Mike Coughlan, contro il quale prosegue l'azione civile della casa del Cavallino all'Alta Corte di Londra. La decisione di presentare un'ulteriore querela contro Stepney per il furto di informazioni tecniche era stata annunciata l'altro ieri proprio dalla Ferrari, con una nota ufficiale, al termine di una riunione del consiglio di amministrazione, che aveva confermato ai vertici aziendali «tutti i necessari poteri per promuovere e sostenere azioni in giudizio in nome della società, anche ulteriori e diverse rispetto ai procedimenti in corso, in qualunque sede».