Assalto alla posta, guardia uccisa
REGGIO CALABRIA. Hanno assaltato, armi in pugno, un furgone portavalori che doveva depositare un plico con 80 mila euro in un ufficio postale di Reggio Calabria, e non hanno esitato a sparare quando una delle due guardie giurate ha reagito, trasformando una rapina in una tragedia. A cadere sotto i colpi dei rapinatori è stato Luigi Rende, 31 anni, sposato e con una figlia di due anni.
Figlio di un poliziotto in pensione e fratello di un'altra guardia giurata che lavora in un altro istituto, Rende proprio ieri mattina era rientrato in servizio dopo avere trascorso due settimane di ferie. Prima di morire, però, dimostrando un coraggio eroico, come ha detto il vice ministro all'Interno, Marco Minniti, la guardia è riuscita comunque a ferire tre rapinatori, uno in modo grave, consentendo cosi alla polizia, giunta sul posto in pochi istanti, di arrestare subito quattro persone e altre due poco dopo. Teatro della tragedia via Ecce Homo, nella zona sud di Reggio, a poche centinaia di metri dallo stadio Granillo. Quando il furgone della Sicurtransport è giunto davanti all'ufficio, l'autista del mezzo e' sceso con il plico da depositare nella casa continua delle poste. Improvvisamente, da un furgoncino parcheggiato davanti all'ufficio, sono scesi quattro banditi armati. Rende, che era rimasto seduto nel blindato, ha aperto la portiera ed estratto la pistola. In pochi istanti sono stati sparati «molti» colpi di pistola calibro 9x21. Una sparatoria, hanno detto gli investigatori, breve, ma molto intensa. Quando tutto era finito, sul furgone è rimasto il corpo esanime della guardia, raggiunto al torace. Sull'asfato il corpo di un rapinatore, ferito gravemente. Gli altri tre, anche i due feriti, hanno tentato di fuggire, ma sono stati subito bloccati dagli agenti delle volanti.