Il bambino nasce a sirene spiegate
VIGEVANO. Il bimbo è nato nel breve tragitto fra casa e ospedale, su un'ambulanza della Croce Rossa, coordinata dal 118. La cicogna frettolosa si è palesata ieri pomeriggio poco dopo le 18 in via Riberia, in centro storico, dove vive una 26enne nordafricana alla sua terza gravidanza, Rashida Mohamed. Quando sono iniziate le doglie, la donna ha chiamato il 118: è arrivata l'ambulanza, senza l'automedica perché dirottata per un servizio urgente su Garlasco. Presa a bordo la partoriente, la Cri si è diretta verso l'ospedale. Ma in via De Amicis si fermata perché il piccolo stava venendo al mondo.
E' nato con l'aiuto dell'equipaggio, tre dipendenti Cri. Madre e figlio stanno bene e sono stati ricoverati nel reparto di Ostetricia dell'ospedale.
La neo mamma di via Riberia era al suo terzo bebé (nato a termine), nato sull'ambulanza che si è dovuta fermare a poche centinaia di metri dall'ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale, a nemmeno due chilometri di distanza da via Riberia.
Nato il bambino, madre e figlio hanno fatto tappa prima al Pronto soccorso e poi nella sala travaglio del reparto, per le cure necessarie subito dopo il parto. Ci sono episodi simili recenti: meno di due mesi fa, una donna di 28 anni, di Valle Lomellina ha dato alla luce in ambulanza la sua sesta figlia. La piccola è nata il 5 giugno nel tratto di strada fra Castello D'Agogna e Zeme, su un mezzo della Cri di Valle diretto verso l'ospedale di Vigevano: una delle due strutture lomelline (l'altra è la clinica Beato Matteo, sempre a Vigevano) dove esiste un reparto di Ostetricia, dopo la chiusura anni fa dei reparti di Mede e Mortara. Pochi giorni dopo, a Garlasco i volontari della Croce Garlaschese hanno aiutato a venire al mondo una bambina.
E' nata in casa: quando i volontari del soccorso sono arrivati infatti, il travaglio era ormai troppo avanzato e dunque la piccola è nata nella camera da letto dei genitori. Anche i questo caso, la madre 40enne era al suo sesto parto. (a.m.)