«Mai chiusa la saracinesca»

VIGEVANO.E' un calzolaio aperto tutto il mese d'agosto da sempre. Si chiama Giorgio Sante Ruzza e il suo negozio è in via Gravellona a Vigevano. «Sono sempre rimasto aperto ad agosto - racconta - per me è la cosa più normale. Ho sempre lavorato e non mi pesa». La data del suo libretto di lavoro è 17 settembre 1955. «Già a otto anni - ricorda - venivo dalla campagna per mantenere la famiglia. Poi mi misero in regola come garzone in campagna, ma io volevo fare il calzolaio. Ho sempre avuto necessità e non ho mai voluto mollare il lavoro». E neanche oggi in agosto chiude. «Mi sono appena comprato una casa - dice - e sto pagando il mutuo. Per questo lavoro anche in agosto. Nel mio negozio poi non posso permettermi di stare chiuso. Devo far fronte alle spese e alle tasse. Cosi almeno mezza giornata per non spezzare la catena con i clienti, rimango aperto». Ad agosto si guadagna meno che nel resto dell'anno, ma la clientela non manca. «Si va in pari con le spese -racconta Ruzza - ma c'è sempre qualcuno che viene a farsi riparare le scarpe. A volte c'è chi ha i parenti a Vigevano, li viene a trovare e ne approfitta per mettere a posto le scarpe da me. Io ho clienti in tutta la Lombardia e c'è sempre qualcuno che passa portarmi le scarpe da riparare nei mesi estivi». Nella piccola bottega di via Gravellona, a pochi passi dalla rotonda di Santa Giuliana, Giorgio Sante Ruzza ogni mattina del mese d'agosto alle 9 è già con il martello in mano, vicino alle macchine, pronto a ricevere quanti rimangono in città nel mese della fuga e della vacanza per eccellenza. (a.ball.)