Lampione rotto, rispondono in Calabria
CAVA MANARA.Per cambiare una lampadina dell'illuminazione pubblica a Cava Manara bisogna segnalare il guasto a un call center di Reggio Calabria. Più di mille chilometri di distanza per la gestione di interventi anche semplici. La regola, che riguarda in realtà ormai diverse località e i principali servizi, come luce e gas, ha l'effetto di aumentare i tempi di intervento. «Da due mesi si è bruciata una lampadina alla Cascina Casotti - dice Roberto Miracca, un residente della zona -. In Comune hanno segnalato la cosa al call center e ho chiamato anch'io. Con mia grande sorpresa ho scoperto che rispondono a Reggio Calabria. Mi chiedo: queste cose non potrebbero essere risolte con un minor spreco di tempo e soldi»?
Il residente, che sottolinea di non voler accusare l'amministrazione di Cava, solleva un problema con cui diversi enti e cittadini devono fare i conti: la gestione dei servizi tramite numeri verdi che smistano le richieste dei cittadini ai manutentori più vicini al luogo del guasto. «Noi cerchiamo di sveltire le pratiche - dicono dal Comune di Cava -. Solo in casi rarissimi se noi conosciamo chi fa gli interventi in loco provvediamo a segnalare il caso immediatamente. Ma di solito si comunica al numero verde che provvede alla risoluzione del problema». In provincia di Pavia il manutentore è l'Edil Cile di San Genesio, che svolge il lavoro per conto dell'Enel Sole, il gestore per l'illuminazione pubblica.
Il riferimento, per la segnalazione dei guasti, è Reggio Calabria. «Ma la dislocazione territoriale non ha impatti sulla gestione - precisa Enel - perché viene tutto trattato attraverso il sistema informatico, che non risente della distanza fisica. Le informazioni hanno gli stessi tempi di trasmissione anche se il call center fosse posizionato in una località più vicina a dove il guasto è segnalato. Inoltre Enel Sole ha contratti di gestione che prevedono tempi ben precisi. Che dipendono, ovviamente, anche dalla tipologia di guasto». (m. fio.)