«Troppi debiti, ripristiniamo l'esame di riparazione»

ROMA. L'ultima volta che si sono visti fu nel 1995, anno della loro abolizione. Adesso il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni minaccia di rispristinarli, unico rimedio ai tanti, troppi debiti formativi con cui gli studenti arrivano alla fine dell'anno scolastico. I temuti esami di riparazione, quelli che hanno costretto intere generazione di studenti a trascorrere l'estate chine sui libri mentre tutti gli altri erano in vacanza, potrebbero tornare presto nelle nostre scuole. «Credo di dover rimettere mano al ripristino degli esami di riparazione», ha detto ieri Fioroni.
Il ministro ha spiegato che la decisione non significa uno smantellamento del sistema dei debiti attualmente in vigore, ma si deve alla «necessità di avere una certificazione del superamento del debito». A spingere il titolare della Pubblica istruzione sono stati i risultati finali degli scrutini delle classi intermedie della scuola secondaria superiore, con una particolare attenzione alle ammissioni con debito e alla situazione dei corsi di recupero nelle scuole.
E i risultati illustrati da Fioroni non sono certo incoraggianti. Per quanto riguarda infatti le classi intermedie, rispetto allo scorso anno diminuiscono (-0,6%) i promossi, che sono l'86,3%, con un consequenziale aumento dei bocciati (13,7% rispetto al 13,1% dello scorso anno). Ma il vero allarme riguarda i debiti scolastici, in particolare per materie come la matematica. «Le grandi criticità - ha spiegato Fioroni - sono nella percentuale molto alta di debiti, pari al 41%, che gli studenti si portano dietro e che, purtroppo, non vengono sempre e né tutti recuperati».
Vera e propria «bestia nera» per gli studenti è la matematica, materia verso la quale il 44% degli studenti presenta un debito. Una lacuna che unisce il Paese, visto che è comune al 44,8% degli studenti del Nord, il 43,2% di quelli del Sud, il 44,8% del centro il 43,9% delle isole. Senza alcuna differenza neanche per quanto riguarda ordine e grado (il 51,6% degli studenti dello scientifico ha problemi in matematica contro il 41,2% dei professionali) problemi anche con la lingua straniera, materia nella quale ha problemi 1 studente su 3 (di cui il 64% frequenta il liceo linguistico
Rispetto all'anno scolastico 2005/06, la percentuale di debiti cresce in modo significativo in tre classi su quattro, con un maggiore addensamento di debiti in particolare al secondo (37%) e al quarto anno (36,8%).«C'è la necessità di potenziare i corsi di recupero - ha spiegato Fioroni - ma anche quella di dare la certezza ai ragazzi di poter superare questo debito, evitando cosi che 3 su 4 arrivino alla maturità portando in dote un fardello di lacune. Per questo si impone una riflessione sul ripristino degli esami di riparazione».
Per il Ministero è giunto quindi il momento di correre ai ripari e ha deciso di stanziare ulteriori 30 milioni di euro per la formazione di corsi di recupero. Con una particolare attenzione anche alle scuole medie. E' proprio li, infatti, che secondo i dati forniti dal Ministero gli studenti cominciano ad avere le prime difficoltà, tanto che il 37% degli studenti ottiene la licenza con «sufficiente» come punteggio, contro appena il 17,2% che raggiunge l'«ottimo».
Dati preoccupanti, per Fioroni. «Stiamo minando le basi del leggere, scrivere e far di conto - ha detto Fioroni -, mi chiedo come si sia potuto accumulare in questi anni un debito che per mole e gravità dovrebbe preoccuparci anche più di quello delle casse dello Stato, in quanto più destabilizzante per l'economia del Paese di quello pubblico».
Contrari alla proposta di Fioroni di ripristinare gli esami di riparazione, si sono detti i giovani di Forza Italia: «Non sono la cura per la bassa preparazione degli studenti»; ha detto il segretario Francesco Pasquali. Ma anche l'Uds (Unione degli studenti), ritiene che l'esame di settembre sia «un sistema superato».