Juve, Ranieri vuole Meira Poi fa chiarezza: «Iaquinta e Trezeguet complementari»
TORINO.«Le altre sono squadre, noi non ancora». Sintesi di Claudio Ranieri per la Juve che oggi alle 16 italiane affronta il Newcastle in Inghilterra nella prima di tre partite all'estero. Ranieri si augura che la squadra non torni con risultati brillanti, perchè si rischierebbe un tasso di entusiasmo troppo alto. «Ma sarà difficile - ammette - . Il risultato conta sempre, anche nelle amichevoli, ma dipende da quale vogliamo considerare: per me quello della crescita è il più importante». Il tecnico insiste sul concetto ufficiale della società, il famoso «siamo a posto cosi al 99%», ma su Chiellini la sua risposta è una eloquente ammissione dell'esistenza di una trattativa con il Manchester City: «Dipende dalla volontà del giocatore, degli inglesi e della Juventus. Chiellini è un giocatore importante, ma se c'è una certa volontà...». Ranieri al posto di Chiellini preferisce Meira a Heinze e non ha dubbi sull'incedibilità di Palladino: «Ha doti tecniche enormi, dipende solo da lui. E' ancora troppo innamorato della giocata, deve diventare più pratico». Gli brillano gli occhi quando parla di Giuseppe Rossi: «Vive per il gol e ci prova da tutte le posizioni». Chissà che questa Juventus che guarda avanti non riesca a riunire i due per farne la coppia gol del futuro. Ma si guarda in avanti anche per altri reparti: piace molto il giovane difensore serbo della Lokomotiv Mosca, Ivanovic, che costa 4 milioni. Per il momento in attacco i problemi sembrano risolti, perchè i bomber ci sono e 4 punte, conferma Ranieri, basteranno. Trezeguet e Iaquinta, sottolinea con soddisfazione, sono complementari: «Il primo è un predatore d'area, mentre il secondo crea spazi, allunga le difese avversarie e attacca gli spazi. Sono una coppia possibile, eccome». Intanto la Juve sarà considerata testa di serie al pari di Inter, Roma, Milan e Lazio nel calendario che sarà reso noto martedi.