Arsenale, il sottosegretario non arriva Il sindacato riprende la mobilitazione

PAVIA.Martedi, a Roma, è prevista un'interrogazione parlamentare sul riordino dei poli e degli stabilimenti della Difesa. Domani, invece, a Pavia si terrà un presidio davanti all'Arsenale di via Riviera per chiedere alle istituzioni di impegnarsi in difesa dell'ente. E' stato invece annullato il tavolo di incontro annunciato dal prefetto, a cui avrebbe dovuto partecipare Lorenzo Forcieri, sottosegretario del Ministro della Difesa. La visita dell'onorevole all'Arsenale, e l'incontro con il sindaco, il presidente della Provincia e le organizzazioni sindacali, è stato rinviato a data da stabilire. Al presidio, voluto dalla Rdb-Cub di Pavia, parteciperanno anche i Comunisti italiani e altre organizzazioni politiche. «L'iniziativa vuole sensibilizzare il panorama politico e istituzionale - spiega Faustino Giani, della Rdb-Cub -. Tutti sono invitati».
«Le ristrettezze economiche del bilancio del ministero della Difesa e l'indirizzo politico generale - si legge in un comunicato dell'organizzazione sindacale - non possono determinare la dismissione dell'unico stabilimento del Genio in Italia, motivando la non utilità strategica».
Sul caso Arsenale interviene anche Gianni Pagliarini, presidente della Commissione lavoro alla Camera. «L'Arsenale rischia seriamente la chiusura - dice l'onorevole con un comunicato -. Da nove anni l'ente non ha più una missione stregica. A rischio ci sono ben 236 posti di lavoro. Esprimo tutta la mia preoccupazione. Ho provveduto a inviare al ministro Parisi una lettera in cui un'ulteriore verifica della possibilità che l'Arsenale possa rientrare in un'operazione di rilancio complessivo». (m. fio.)