Smantellate altre baracche dei rom
PAVIA.Il trasferimento di una parte dei romeni della Snia era stato già preparato. Le baracche degli orti di via Savoldi (davanti al cimitero di San Giovannino) sono diventate la meta dei disperati costretti a sfollare dopo l'abbattimento di due capannoni. Ma i vigili urbani li hanno anticipati e, ieri mattina, hanno organizzato un servizio di controllo negli orti. Due baracche sono state abbattute con le ruspe, sono stati portati via materassi, frigoriferi ed assi di legno. L'intenzione dei romeni era di utilizzarli per rimettere a posto le baracche esistenti ed, eventualmente, per costruirne altre. Ma il piano è andato in fumo.
I vigili urbani da alcuni giorni stanno controllando eventuali luoghi di rifugio dei romeni della Snia. E hanno saputo che un gruppo di Rom aveva preso in considerazione l'idea di trasferirsi nelle baracche degli orti di via Savoldi. Si tratta di luoghi che erano stati già sgomberati alcuni anni fa ma che, dopo gli abbattimenti dei capannoni Snia, sono ritornati utili. E cosi i romeni hanno iniziato a trasportare materassi e frigoriferi ma anche assi ed attrezzi per eseguire lavori. Ma non sono stati veloci come i vigili. Ieri mattina alcuni agenti della polizia municipale (con lo stesso vice-comandante Francesco Cagnoni) sono arrivati sul posto con le ruspe ed hanno abbattuto le baracche. Un romeno è stato fermato dagli agenti della questura ed è stato accompagnato negli ufifci di via Rismondo dove è stato subito identificato.
I controlli dei vigili urbani proseguiranno nei prossimi giorni. L'oboiettico è di impedire la formazione di nuovi insedimenti come era avvenuto all'interno dei capannoni dell'ex area Snia. (a. a.)