«E' un controllo», spariscono i soldi


VOGHERA. Non sa darsi pace il pensionato vogherese che l'altro pomeriggio ha pagato di persona la propria fiducia nel prossimo. Un falso ispettore ha scambiato con carta straccia i risparmi di casa, 4.500 euro. E ora dice: «Sono stato sprovveduto e dire che sapevo del rischio».
G. P. è seduto davanti a casa in via Lesima per cercare un po' di frescura. Passa un giovane sui 20-25 anni in motorino. Lo guarda e si allontana. Il pensionato torna in casa e dopo poco suona il campanello. E' il tizio di prima. Elegante, affabile. Premuroso. Si presenta come ispettore postale con tanto di tesserino (falso). Spiega al pensionato che è opportuno che si rechi subito al più vicino ufficio postale per cambiare gli euro di casa potenzialmente falsi con euro veri. E' in atto, spiega il falso ispettore e vero malandrino, un controllo sui soldi in città per verificare che non siano falsificati. Il giovane truffatore insiste sul fatto che il pensionato debba andare in Posta ed è il trucco usato per tranquillizzare la vittima. Intanto, per agevolare la pratica, il falso ispettore si dice disponibile a fare un primo rapido accertamento sui soldi. Scatta la trappola. Il pensionato consegna 4.500 euro. L'uomo li infila in una busta all'apparenza destinata proprio per essere consegnata in Posta. Sono attimi decisivi. Il giovane esce un attimo spiegando di dover prendere un documento con la busta gonfia di soldi in mano. Rientra con una busta sempre gonfia e invita G. P. ad andare subito in Posta per l'accertamento. Il falso ispettore si congeda. Un po' agitato, un po' preoccupato e un po' insospettito G. P. va subito in Posta per togliersi ogni dubbio e qui fa l'amara sorpresa. La busta viene aperta e dentro ci sono solo fogli di giornale tagliati in modo di avere la consistenza delle banconote. Il copione è quello di altre truffe e il finale è quello di una denuncia ai carabinieri. C'è per la vittima la sofferenza del senno di poi.
«Sono stato davvero un ingenuo - spiega G. P. - quante volte ho letto e sentito di queste truffe. Quante volte...». L'unica consolazione è che adesso l'uomo sa come reagire ben sapendo che, a volte, i falsi ispettori tentano il bis nello stesso posto. La prossima volta a verificare le loro intenzioni e i loro tesserini ci saranno probabilmente i carabinieri. Quelli veri.

Fabrizio Guerrini