Senza Titolo

Nella hall dell'albergo, trovò la bella Ivonne. Sorpreso le chiese: 'E tu, che fai, qui?"
Domandò lei in risposta: 'Hai da fare?"
'Di importante, niente. Che fai qui, ti ho chiesto."
Ivonne fece spallucce: 'Ti aspettavo."
'A quest'ora?"
'Non è mica notte."
'E perché m'aspettavi?"
'Ah, perché devi aiutare un mio amico. Sta facendo naufragio."
'Cosa?"
'Dico davvero. Sta andando a fondo. Con il cervello, cioè. Ha le idee fisse. Fa compassione. Guarda" e Ivonne fece la solita smorfietta 'è un porco fatto e finito, però è una brava persona. Lo conosci. Michele Tosi, ti ricordi? Te l'ho fatto vedere, quando mi hai chiesto degli sverginoni."
"Si, l'ho conosciuto. E' venuto qui, l'altra sera."
'Ah si? Non me lo ha detto."
'Mi deve avere scambiato per qualcun altro. Mi è sembrato, guarda, piuttosto fuori di testa..." Alfredo aggiunse: 'Ha parlato di una donna trovata morta in un bosco, e mi ha detto che lui non è il tipo che uccide le donne."
Ivonne sorrise senza la minima allegria: 'Se per questo, no, non le uccide" fece. Tornò seria: 'Ti ha parlato di quella morta. Già. Non fa altro che parlare di quello. Allora, Alfredo, vieni?"
'Cos'è, 'sta storia della donna morta?'
'Una brutta storia."
'E lui, che cosa c'entra?"
'Niente. Ma l'hanno trovata nel suo bosco. Allora, vieni?"
'E che cosa potrei fare, io, per quel Tosi?"
'Te lo dirà lui. Andiamo."
Tredici giorni. Pareva ne fossero passati diecimila. Davvero Tosi era l'ombra del bell'uomo, del seduttore della Valle del Lupo, quale era stato fino a quel mattino fatale. Occhi spenti e cerchiati di rosso. Un bel po' di chili in meno. Viso grigio e tirato. Sbatté a lungo le palpebre, prima di parlare. Disse infine:
"Grazie, d'essere venuto, signor Beolchini. Mi ha detto Ivonne che lei di certe cose se ne intende, e anche più dei questurini. Scusi se l'altra sera l'ho disturbato. Io... si, insomma, Ivonne mi ha detto che, per il lavoro che fa, lei potrebbe aiutarmi...Vede" seguitò rabbrividendo, e alzando la voce ad impedire di essere interrotto 'io so benissimo che il commissario Maiocchi sospetta di me. Crede che l'abbia uccisa io, e non è vero. Ma lui pensa: una donna giovane come quella, in un bosco non ci va di certo, se qualcuno non ce la porta; e pensa ancora: il Tosi, di donne ne ha portate tante, nella sua cascina; quindi ha portato anche questa, quindi l'ha uccisa lui..."
Ivonne scoccò una malinconica occhiata ad Alfredo e disse: 'Michele, ti prego..."
'No, è cosi, ti dico, Ivonne" fece quello 'Anzi, guarda, ho sbagliato a dire che sospetta di me. Lui non sospetta niente!" e Tosi cominciò a torcersi le mani 'lui è sicuro! Lui oggi o domani verrà ad arrestami...Oh Dio, Dio!" e si copri il volto sudato.
Di nuovo Ivonne guardò Alfredo, che rispose facendo segno di si. Sentiva una profonda pietà, per quell'uomo grande e grosso e fragile. Fece:
'Tosi, si calmi. Non si lasci prendere dalle ossessioni. Non so che cosa sia successo, e poi magari lei me lo spiega. Però, stia a sentire. Nel suo bosco c'era una donna morta, vale a dire uccisa, vero?"
Il volto stretto tre le mani, Tosi assenti.
'C'era, quindi i casi sono due: o era venuta da sola, o qualcuno ce l'aveva portata. In che posto era? Vicino alla sua casa, vicino a una strada, non so, a un sentiero?"
'No, no, lontano da tutto. Un posto marcio, canne, spine e acqua morta. Neanche noi cacciatori ci andiamo; non fosse stato perché abbiamo visto quella volpe..."
'Allora possiamo essere certi che da sola non ci è andata. L'hanno portata nel bosco, viva o morta non sappiamo, ma conta poco..." Alfredo si sentiva turbato, coinvolto, quasi d'un tratto chiamato alla prova. A una prova ignota: non s'era mai occupato d'altro che di adulteri, era venuto a Pavia solo in cerca di corna, e per pedinare una donna. Ed ecco gli si era spalancato di fronte un mondo sconosciuto di mistero, e di ossessioni.... Possibile?
Riprese: '...quindi, si deve trovare quello che l'ha portata là. Deve per forza essere uno che conosce bene il posto, e che sapeva che là, tra acqua morta, spine e canne, un corpo fa in fretta a marcire; e quando trovi uno scheletro, che cos'hai trovato? Ossa. Ora, Tosi, mi dica: secondo lei, che conosce cosi bene il suo bosco, da sapere che c'è un posto come quello?"
Tosi tolse le mani dal viso. Era pallido forse più di prima, ma i suoi occhi non erano più spenti. Rispose, dopo aver guardato Ivonne:
'Lüisin. Certo conosce bene il bosco, forse più di me. Ma lui...no,no."
'Qualcun altro ci sarà pure. Ci pensi."
'Ma io..."
'Prova a pensarci, Michele" mormorò Ivonne dolcemente. Tosi aveva ora abbassato la testa; la tenne per un po' cosi, poi guardando sbigottito sussurrò: 'Il Bec. Si, lui, forse" annui ripetutamente 'si, il Bec conosce bene tutta la zona. Tutta."
'Ecco. Allora, Tosi" fece risoluto Alfredo ' invece di stare qui ad aver paura, vada a cercare il Bec."

(18, continua)Elaborazione grafica Studio Galli Nidasio Il detective Beolchini scopre un certo Egidio Bassi dal passato abbastanza buio sotto il profilo militare. L'intrigo si infittisce di più.