Senza Titolo

C'è delinquente e delinquente, vasto è il campionario di cronaca. C'è quello impunibile nella sua faccia tosta: Rosa Bazzi che racconta l'improbabile stupro subito dall'uomo cui ha sterminato la famiglia. Non solo la banalità del male in questa donna, ma anche l'inesausta malignità. Ci sono quelli, sempre impuniti, che, cospargono di benzina un gatto per farlo correre ad appiccare il fuoco. Uccidono e devastano per pochi soldi, crudeli quanto ottusi. Ci sono quelli non punibili ma colpevoli: fanno redditizio il lavoro degli incendiari perchè «dimenticano» di accatastare i terreni boschivi. Cosi rendono inutile la legge che vieta di edificare là dove è passato l'incendio. Sono otto Comuni su dieci. C'è quello che la burocrazia corporativa riparerà dalla punizione: l'ignorante professore che a Gela caccia via un alunno «perchè gay». E quelli per cui non è prescritta pena, quelli che hanno costretto Nuvoli ad ammazzarsi di fame e a soffiare aria nel suo corpo per tre ore dopo che era cadavere. E ci sono anche quelli simpatici: quei quattro brianzoli che incassavano finte multe con finti autovelox. Una truffa con concorso di colpa della vittima.