Villani ricuce lo strappo di S. Martino
SAN MARTINO.«Si chiudano le polemiche e si lavori per il partito democratico con tutte le forze locali disponibili». Giuseppe Villani, segretario provinciale Ds, getta acqua sul fuoco dopo il botta e risposta tra il consigliere comunale diessino Fabio Amodio e i tre colleghi di minoranza Francesco Cupella, Daniele Nai e Giorgio Maini. «La proposta di Fabio Amodio - aggiunge Villani - è da me condivisa e non aveva alcun intento egemonico, ma anzi tendeva a proporre un atto di disponibilità unitario e importante attraverso un percorso ricco di contenuti innovativi e specifici per il territorio di San Martino». Anche Amodio torna a difendere la sua proposta. «Se per loro è importante accaparrarsi la primogenitura di un gruppo unico in consiglio comunale, per noi è lo stesso. Non può essere un problema di chi è arrivato prima. Il tema è politico». La sezione Ds dichiara di non avere proposto un gruppo consiliare unico fine a se stesso, ma un gruppo unitario di consiglieri comunali che si richiamano al Partito democratico. «La nostra è una proposta finalizzata a unire, a fronte dei continui strappi che qualcuno pone, per rispondere al più grande progetto di innovazione politica che è il Partito democratico. E il coinvolgimento delle persone nelle primarie del 14 ottobre ha proprio lo scopo di rendere questo intento, un grande fenomeno di partecipazione politica e democratica evitando che il Pd locale diventi un semplice comitato elettorale - commenta Amodio che torna con una punta polemica - io non ho ancora capito se il consigliere Maini nel Pd ci stia o meno. Ad aprile aveva dichiarato di no, preferendo la costituente Socialista in nome dell'appartenenza al Pse, due settimane fa aveva dichiarato invece il suo si, pronunciandosi deluso dall'ala sinistra e socialista della coalizione. Un cambiamento repentino di idea che ha spiazzato fortemente anche la Margherita locale e probabilmente lo SDI. Comunque, noi, come sempre, siamo unitari».
Per il centro sinistra di San Martino arrivare all'unità è fondamentale: il prossimo anno, infatti, si torna alle urne. «L'avversario - conclude Amodio - non sono coloro che militano da questa parte del campo, ma è Abbiati, è la sua politica cementificatrice di San Martino. Noi abbiamo proposto di lavorare insieme all'interno del Pd. Più persone ci stanno, meglio è».