«Ci voleva una zona per le manifestazioni»

BRONI.Circa 3500 metri quadri di verde pubblico é eccessivo; ne sarebbero bastati 2000 e il resto sarebbe stato da destinare ad una piazza che avrebbe accolto un'area alternativa a piazza Vittorio Veneto in occasione delle fiere e delle manifestazioni come il Luna Park che avrebbe potuto convivere con il mercato cosa oggi difficile se non impossibile. Cosi il parere espresso dal consigliere di Forza Broni, Emilio Bosini, che ha contestato la scelta dell'amministrazione in merito al progetto studiato per quanto concerne l'area di viale Gramsci.
«Ho parlato con il sindaco Luigi Paroni, e gli ho detto che un'area verde andava bene, ma che queste dimensioni sarebbero state eccessive. Occorre invece una zona, una piazza attrezzata per poter spostare le manifestazioni e le giostre». In pratica Bosini critica la scelta per due ragioni: anzitutto un'area verde di cosi ampie dimensioni appare troppo costosa per le casse comunali.
«L'irrigazione, il taglio dell'erba, la manutenzione delle essenze collocate costano più di 30mila euro l'anno. Dove li prenderà il Comune? Invece una zona verde più contenuta di 1500-2000 metri al massimo avrebbe consentito di allestire un'area verde gestibile economicamente e apprezzata dai cittadini - spiega Bosini - Il secondo motivo di critica poi é rappresentato dalla decisione di fare una zona a parcheggio: qui i parcheggi non servono, perché lo spazio c'é. Serviva invece uno spiazzo che accogliesse le giostre che il Comune vuole spostare dalla piazza Vittorio Veneto alla zona del campo sportivo. In quella zona già anni fa i giostrai avevano detto di non volerci andare perché non piaceva loro sia per mancanza di servizi sia di parcheggi. Questa di viale Gramsci invece sarebbe stata una proposta ottimale e avrebbe dato motivo di aprire anche attività commerciali che attualmente mancano. E' evidente che se si chiede ai cittadini se preferiscono un parco ad una piazza, questi sceglieranno il parco ma sta all'amministrazione scegliere quello che é il bene di tutti».
Miriampaola Agili