E la casalinga spopola sul web
VOGHERA.Alzi la mano chi non conosce la «casalinga di Voghera». Se qualcuno non l'avesse ancora ben presente, d'ora in poi sarà facile saperlo attraverso Internet. La massaia vogherese ha guadagnato un posto d'onore all'interno di Wikipedia, l'enciclopedia libera consultabile gratuitamente dal web. Basta collegarsi all'indirizzo http://it.wikipedia.org e digitare nel campo di ricerca la mitica definizione. Ecco il responso, tutto da confutare ed eventualmente da correggere (visto che Wikipedia cresce alimentandosi della collaborazione di tutti): «Casalinga di Voghera - si legge sull'enciclopedia - è un'espressione popolare molto comune nel giornalismo che vuole rappresentare quella fascia della popolazione italiana dal basso livello d'istruzione e che possiede un lavoro generalmente molto semplice o umile, tuttavia 'rispettabile" per il suo senso pratico di stampo tradizionale. Di rado viene utilizzata in senso dispregiativo, altre volte è usata come sinonimo di saggezza popolare. L'origine dell'espressione è controversa, ma presumibilmente è nata in ambito giornalistico». E poi via alla ricerca dei creatori dello stereotipo. Sul web si fanno alcune ipotesi: «Il primo uso documentato dell'espressione è riferito ai detrattori della scrittrice Carolina Maria Margarita Invernizio (Voghera 1858 - Cuneo 1916), virtuosa signora della buona borghesia piemontese». Le seconda ipotesi fa invece capo alla penna dello scrittore vogherese, Alberto Arbasino: «In un articolo sul Corriere della Sera lo scrittore rivendicò la paternità dell'espressione, utilizzata negli anni Sessanta in alcuni articoli di critica letteraria sull'Espresso, in cui si riferiva alle sue zie di Voghera come rappresentative di un solido buon senso lombardo, virtù di cui erano privi, a parer suo, molti italiani». (e.b.)