Camera, no al test antidroga
ROMA.La proposta di legge presentata dall'Udc, a prima firma di Pier Ferdinando Casini, per il test-antidroga ai parlamentari é stata bocciata dalla commissione Affari Costituzionali della Camera.
Assenti i deputati dell'opposizione, ad eccezione dei due dell'Udc Giampiero D'Alia e Maurizio Ronconi, accompagnati dal capogruppo Luca Volonté, gli esponenti della maggioranza hanno approvato un emendamento soppressivo del testo. La proposta di legge, voluta da Pier Ferdinando Casini all'indomani dell'iniziativa della trasmissione Tv «Le Iene» di «testare» i parlamentari per vedere se avevano fatto uso di sostanze stupefacenti, é stata bocciata cosi con i soli voti della maggioranza.
D'Alia e Ronconi infatti hanno votato contro l'emendamento soppressivo, mentre il resto della Cdl ha preferito non essere presente in commissione al momento del voto. Il provvedimento dell'Udc prevedeva che venissero introdotte varie «forme di controllo sull'eventuale uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei componenti della Camera e del Senato». E il test-antidroga si sarebbe dovuto fare al momento dell'assunzione della carica, salvo rifiuto da parte dell'interessato. Il risultato del test, però, cosi come il «no» del parlamentare si sarebbero dovuti rendere pubblici. Quindi meglio non fare nulla e tutto è risolto.