Ma i sindaci sono disarmati

GERENZAGO.«Anche noi non ne possiamo più di questa situazione». Parla il sindaco di Gerenzago, Alessandro Perversi, proprio riguardo alla situazione dei rifiuti industriali. «Anche noi patiamo sempre più spesso le puzze insopportabili che derivano dallo spargimento nei campi di residui alimentari. E la gente arriva in comune a mo' di processione per lamentarsi. Insomma: questo è, ormai, un problema collettivo. E non possiamo più far finta che non esista». Da Gerenzago si sottolinea anche che la questione non è nuovissima. «Già cinque anni fa - rimarca il sindaco - quando io ero in minoranza in consiglio comunale queste puzze diventarono via via sempre più insopportabili e frequenti. Allora noi raccogliemmo firme e fu un successone: centinaia di persone aderirono. E il fenomeno praticamente scomparve. Ma non perché non ne abbiamo patito per un lungo periodo ora staremo con le mani in mano».
Ma anche a Genzone i miasmi si fanno sentire eccome. Non lo nasconde il sindaco Aldo Lanza. Dice: «Solo ultimamente abbiamo preteso che questi scarichi arrivassero solamente a sud del paese quindi siamo riusciti a limitare i disagi. Ma mesi fa il problema era enorme e quotidiano anche da noi». E a Miradolo Terme i disagi lamentati sono esattamente gli stessi. Insomma: questo, da problema ambientale, sta diventando sempre più anche questione politica. Perché i sindaci eletti dalla popolazione non ci pensano nemmeno ad abbandonare gli elettori proprio nel momento del bisogno. Vignati, in particolare, sottolinea: «I confronti tra noi sindaci ormai sono costanti. Questa è una battaglia che abbiano deciso all'unanimità di combattere insieme». (ch. rif.)