Pavia e provincia, la scommessa logistica
PAVIA. Lo sviluppo della logistica sta investendo in pieno il sud milanese. Piacenza, Castel San Giovanni, ma anche le pavesi Arena Po e Bressana Bottarone sono in questo momento le realtà più attive del settore. La fotografia arriva da Claudio Claini, amministratore delegato di Log Service Europe, gruppo logistico con sede a Bressana. In un mondo dove arrivano in gran parte capitali stranieri, alle porte di Pavia c'è una azienda che lavora con capitale privato e che, come dice Claini, è come se avesse due anime: la logistica per conto terzi ma anche una forte attenzione ad investimenti immobiliari e industriali sul territorio.
Proprio a Bressana, ad esempio, sono stati costruiti 124mila metri quadrati di capannoni utilizzati interamente dalle società del gruppo. L'ultima acquisizione è M.T.N. (Messaggerie trasporti nazionali), società di distribuzione nazionale operante nel mercato italiano: serve clienti nazionali e internazionali, è tra i primi cinque nel mercato domestico e fornisce servizi di logistica. Questa azienda è uno dei tanti esempi che si possono fare dello sviluppo che stanno avendo le società di logistica da vent'anni a questa parte.Il progressivo abbattimento delle barriere doganali, l'unificazione del mercato europeo, la liberalizzazione dei mercati e il progresso dell'informatica sono i fattori che, a partire dagli anni '80, hanno determinato profondi cambiamenti nel settore dei trasporti e della logistica. Le imprese sono state indotte ad una riorganizzazione che ha visto, in particolare, la concentrazione della produzione in poche zone produttive destinate a servire più paesi e in cui sfruttare al meglio le economie di scala. Si è fatta strada la strategia di produrre solo ciò che si è venduto riducendo il capitale investito e i costi di magazzinaggio. Una vera e propria rivoluzione. Se un tempo spedizionieri e trasportatori, ovvero i fornitori di servizi di logistica, avevano solo il compito di ritirare la merce e portarla a destinazione, adesso le cose non sono più cosi semplici. Il fornitore di servizi logistici, infatti, non più essere attento solo al rispetto dei tempi di consegna, ma ha la gestione di più attività. Insomma, si può andare dal trasporto, distribuzione, stoccaggio e allestimento degli ordini fino all'imballaggio, alla personalizzazione dei prodotti, all'assicurazione delle merci, ai controlli di qualità. La logistica passa dal ruolo di Cenerentola della catena produttiva, a protagonista del mondo economico. Non a caso è diventata un settore nel quale si sono concentrati al massimo gli investimenti in nuove tecnologie. L'importanza crescente del settore la si può leggere anche da alcuni dati Istat dai quali emerge un significativo incremento sia del numero delle aziende presenti, che degli occupati. A crescere è stata soprattutto la 'movimentazione merci", più strettamente collegata con le funzioni logistiche.
Oggi in molte aziende le decisioni più importanti passano attraverso la direzione logistica capace di guardare al contenimento dei costi e di migliorare la competitività dell'impresa. Una direzione logistica efficiente è in grado di monitorare, anticipare e controllare i fenomeni di vendita, prevedendo l'evoluzione dei consumi e delle tendenze di mercato. La logistica, insomma, è una pianificazione di processi, ma è anche organizzazione e gestione delle attività per ottimizzare il flusso dei prodotti. Ecco allora farsi strada un nuovo concetto di fare impresa: il supply chain management (Scm) o gestione della catena di fornitura. Termini che indicano tutti quei processi di gestione aziendale che consentono di ottimizzare la consegna di prodotti, servizi ed informazioni dal fornitore al cliente.
Raffaella Costa