Danesino: «Sedia vuota? Colpa del lavoro»
PAVIA.Mauro Danesino, capogruppo della lista Udeur - Pavia città per l'uomo, è il classico esempio del valore relativo che bisogna in molte circostanze riconoscere alla scienza statistica.
Numericamente parlando è il consigliere che ha preso parte al minor numero di sedute a palazzo Mezzabarba. Qualitativamente parlando ha sempre portato un contributo importante, non limitandosi alla parte di 'quello che alza la mano". Anzi, talora ha lamentato lo scarso coinvolgimento nei tavoli politici della maggioranza.
«Io faccio il dirigente di banca - spiega - e questo lavoro mi porta in tutta Italia, per cui a volte ho delle serie difficoltà ad essere presente ai lavori consigliari. Però, questo lo si sapeva dall'inizio». In merito all'entità del gettone di presenza, che molti giudicano tutto sommato basso rispetto all'impegno richiesto, Danesino commenta: «No, io non credo che sia basso. Anzi, penso che bisognerebbe diminuirlo. Se i costi della politica stanno creando i problemi che leggiamo tutti i giorni, anche il Comune dovrebbe fare uno sforzo ulteriore per contenerli. Magari ci si potrebbe sforzare per razionalizzare le sedute. Invece di convocarne uno ogni settimana (a volte due) si potrebbe diminuirli, magari iniziando verso le tre o le quattro del pomeriggio. Con sedute più lunghe si potrebbe senz'altro risparmiare».