Buoni mensa e affitti, la Finanza indaga
VOGHERA. Caccia ai «furbi» delle prestazioni sociali agevolate: e cioè tutte quelle persone che ottengono sconti e regali dall'amministrazione pubblica pur senza averne diritto. La Guardia di Finanza di Voghera, d'accordo con il Comune di Voghera e con le amministrazioni comunali dei paesi limitrofi, ha avviato una serie di controlli a tappeto per scovare chi ha dichiarato redditi più bassi al fine di ottenere in affitto una casa popolare: ma anche per non pagare la mensa scolastica o per avere qualche altra agevolazione. L'accordo è stato siglato dal comando provinciale della GdF.
Oltre a Voghera, sono interessati dai controlli a tappeto i Comuni di Retorbido, Bressana Bottarone e Casei Gerola. Il regista dell'accordo tra le fiamme gialle e i Comuni è stato il colonnello Nicola Deodato, comandante provinciale della GdF. «Dato che le amministrazioni comunali sono impossibilitate a eseguire in prima persona questo tipo di controlli - spiega la Finanza - diversi Comuni hanno deciso di delegare a noi i controlli di merito. In pratica le fiamme gialle con una verifica all'anagrafe tributaria controllano il reddito delle persone che hanno beneficiato delle prestazioni sociali agevolate e verificano se ne avevano davvero diritto. In caso di irregolarità, scatta la sanzione». Non è una cosa da poco. La persona che dichiara il falso pur di ottenere delle prestazioni sociali agevolate viene infatti denunciata per due reati, che portano al processo: la «truffa aggravata nei confronti della pubblica amministrazione per il conseguimento di erogazioni pubbliche» e il «falso ideologico». L'unica àncora di salvezza per i cittadini bugiardi è l'entità dell'evasione: se si tratta di una cifra sotto i 1500 euro, infatti, si può evitare la denuncia rimborsando il maltolto e versando una sostanziosa multa. In pratica: non si va sotto processo a patto di versare una somma che va dalle due alle quattro volte l'ammontare del «guadagno» illecitamente percepito. Se invece l'importo accertato dalla GdF supera i 1500 euro, la scappatoia dell'oblazione non c'è più. «E' bene specificare una cosa - spiega ancora la Finanza - Il reato di falso ideologico c'è sempre, perchè il cittadino dichiara il falso in un documento ufficiale che consegna alla pubblica amministrazione. Invece la denuncia per truffa aggravata scatta solo se quest'ultima va a buon fine, e cioè se il cittadino ha guadagnato effettivamente qualcosa dalla sua dichiarazione mendace».