Allarme degli studiosi, troppi gas I tanti camion il nemico da battere

LOMELLO. Una sola anomalia, finalmente documentata, è emersa dalle analisi su aria, suolo e acqua effettuate dai tecnici dell'istituto «Mario Negri» di Milano a Lomello. Si tratta del NOx, un gas azotato che ogni tanto si manifesta in paese con alcuni picchi che superano i limiti tollerati. I rilevamenti sono stati effettuati centrale piazza Repubblica. La presenza del gas sarebbe dovuta al traffico, soprattutto al passaggio dei camion in paese per la cronica mancanza di una circonvallazione.
Lo ha spiegato Mario Benfenati, rapresentante del «Mario Negri» e consulente del comune di Lomello. «Finalmente - ha detto il tecnico - siamo riusciti ad avere un quadro significativo dello stato di salute ambientale del paese. I dati che abbiamo raccolto ci consentiranno di effettuare, in futuro, dei paragoni interessanti. Soprattutto sarà interessante valutarli quando entrerà in funzione il gassificatore sperimentale alla Riso Ticino». Nel corso dell'assemblea pubblica anche il sindaco Giuseppe Piòvera è stato dello stesso parere: «Siamo nelle condizioni di disporre di un dato di partenza indispensabile per la gestione futura dei monitoraggi». Giuseppe Gemelli, consigliere comunale delegato ai problemi ambientali, ha promesso: «Per garantire ulteriore trasparenza, ci impegniamo a pubblicare ed a diffondere tra le famiglie un opuscolo riassuntivo delle analisi che verrà periodicamente aggiornato». Durante l'incontro si è parlato anche del progetto per l'impianto che dovrebbe trattare i fanghi biologici. Tutti si sono sono detti contrari. Il sindaco Piovera, in particolare, ha confermato: «L'impianto rischia di provocare un ulteriore aumento del traffico e la diffusione di miasmi in tutta la zona. Dovrebbe essere realizzato a soli 700 metri di distanza da Lomello ed a 300 metri dalla prime case di Galliavola: una vera assurdità». Il consigliere regionale Lorenzo Demartini ha illustrato la nuova legge regionale sulla gestione dei rifiuti: «Entro la primavera del 2008, il Piano rifiuti sarà di esclusiva pertinenza provinciale. Significa che sarà l'istituzione locale a poter decidere del proprio territorio». L'assessore provinciale all'ecologia Ruggero Invernizzi ha commentato: «Finalmente la pianificazione non sarà più una imposizione. L'impianto di Zeme è quasi certo. Su quello di Lomello daremo battaglia al fianco dei Comuni». Infine Giorgio Guardamagna, sindaco di Mede e coordinatore dei Comuni del bacino: 'Nasce finalmente una nuova cultura ambientale che coinvolge cittadini ed enti locali».
Paolo Calvi