«Bioetanolo a Zinasco, una corsa all'oro»

ZINASCO.Sull'impianto che produrrà bioetanolo, la cui apertura in un primo momento era prevista a Casei Gerola ma poi è stata trasferita a Zinasco, c'è chi ha qualcosa da dire. A muovere qualche critica al riguardo è Paolino Bassani, del circolo 'Futura" di Rifondazione comunista, che ha sede a Cava Manara.
«Rifondazione non è a priori ostile alla scelta dei biocarburanti - premette Bassani - L'Unione europea ha fatto una scelta sorretta da considerazioni dettate da pragmatismo, ma questo non vuol dire rinunciare a un'analisi critica sotto il profilo energetico ed economico, oppure della condivisione di alcune scelte».
Bassani quindi entra nel merito della questione. «Per Rifondazione è inaccettabile che la decisione di costruire un impianto per biocarburanti sia calata dall'alto, invece di scegliere la discussione e il confronto pubblico - sottolinea - Soprende poi che in pochi mesi siano stati presentati ben tre progetti per produrre biocarburanti nel bacino che un tempo era quello capace di alimentare lo stabilimento di Casei Gerola. Stupisce anche che gli enti di governo del territorio non siano riusciti a pianificare queste scelte, con il risultato che, oltre a quello di Zinasco, è in arrivo anche il progetto di Rivalta Scrivia, e che entrambi 'pescheranno" nel medesimo bacino agricolo, con il rischio di entrare in competizione tra loro. In attesa di conoscere i vantaggi economici che potrebbero derivare agli agricoltori, in una fase difficile per il mercato agricolo, può essere consolante sapere che lo stabilimento di bioetanolo proposto per il Comune di Zinasco da 'Italia Zuccheri" potrebbe riassorbire le maestranze che un tempo erano a Casei gerola».
Il consigliere comunale di Rifondazione sottolinea anche che «preoccupa il clina da 'corsa all'oro" sull'onda del quale si sta innescando la fioritura un po' sospetta di proposte in concorrenza tra loro (un progetto simile è stato proposto a Lungavilla), che sembrano più interessati a ottenere i robusti finanziamenti che l'Unione europea prevede in questo settore».
Infine chiede: «Per quale ragione si progetta il recupero dell'ex zuccherificio di Casei Gerola con un outlet (centro commerciale), quando invece sarebbe ovvia la riconversione degli impianti per la produzione di bioetanolo?».
«Le motivazioni addotte circa la mancanza di una linea ferroviaria utile - conclude - non reggerebbero perchè la proposta avanzata per Zinasco può contare su una linea ferroviaria non elettrificata e a binario unico». (d. z.)