Smog inevitabile, le centrali fanno paura
SANNAZZARO. «Non sappiamo cosa respiriamo, se potessi me ne andrei domani. Non lo faccio perché la mia famiglia è venuta a Sannazzaro quando ero bambino, per cercare lavoro, e ormai ci siamo radicati». Nelle parole di questo e di altri sannazzaresi c'è la rassegnazione di chi pensa che nella zona i rischi per la salute sono il rovescio della medaglia della sicurezza del lavoro. «Qui si arricchiscono solo i commercianti - racconta una 59enne -, ma mi chiedo a quali costi umani». «Almeno - dice una donna più giovane - avessimo la piscina e una città più vivibile».
Quando si parla di ambiente i sannazzaresi non hanno voglia di farsi fotografare. «Qui sono in molti a lavorare per la raffineria - spiega un barista - . Magari si fermano per anni perché non hanno alternative, ma lo smog li preoccupa». «I tanti impianti della zona hanno fatto arricchire i commercianti - racconta una 59enne -, mi chiedo a quali costi umani». «Servono controlli più approfonditi contro l'inquinamento - aggiunge il 65enne Giorgio Biglieri - e poi l'Eni, per ridurre lo smog, dovrebbe piantare alberi ad altofusto».
Stefano e Daniela Scarpin sono arrivati a Sannazzaro da bambini: lei dalla Sicilia, lui dal Friuli. Ora, a 45 anni, gestiscono una pasticceria in città: «Sannazzaro si è ingrandita grazie alle industrie, ma non sono aumentate le strutture - spiegano i due - . Ad esempio manca una piscina, che invece c'è a Ferrera. E' come se non fossimo davvero una città». Anche perché, secondo gli intervistati, a Sannazzaro si organizzano poche iniziative e il verde è poco curato. «In città ci sono tre parchi giochi - racconta una signora di mezza età - ma non sono ben attrezzati».
Le fa eco Gleyner Hierrezuelo, 27enne cubana: «La piscina andrebbe fatta, almeno per i bambini». «Per i più piccoli - aggiunge la sua connazionale Betsalot Gomez, 23enne - c'è davvero poco». Critico è pure Francesco Rossiello: «Il sindaco è attento alle piscine e ai marciapiedi, ma dovrebbe pensare anche agli abitanti. Ad esempio ai bambini, per cui ci sono pochi spazi - dice il 35enne sannazzarese - . In compenso abbiamo tanti impianti industriali. Chiuderli è impossibile, non resta che andarsene».
«Il problema della piscina è la gestione - replica il sindaco Michele Debattista - . Abbiamo individuato un terreno nella zona del campo sportivo per costruirne una al coperto e nei prossimi mesi cercheremo di coinvolgere qualche operatore privato. Le aree verdi invece non sono poche, ma è vero che mancano nuovi giochi per i bambini. Cercheremo di installarli». Quanto alle occasioni per stare insieme, il Comune è impegnato nel recupero delle ex elementari di via Marconi: «Qui - continua il sindaco - verrà creato un centro di aggregazione per gli adolescenti. Saranno ricavati spazi per suonare e fare delle feste, come richiestoci dai ragazzi».