Residenti del centro in allerta per l'antenna di telefonia

PAVIA. Gli operai della ditta di trasporti che ha consegnato il materiale sono arrivati al Politeama in piena notte, mercoledi. E dopo l'una hanno cominciato a scaricare pezzi simili a frigoriferi. Il trambusto si è sentito in corso Cavour. Ma qualcuno, in via Menocchio, è stato svegliato dal bagliore che filtrava dalle persiane accostate.
Era la luce delle fotoelettriche che illuminavano ponteggio e cantiere per erigere la nuova antenna per la telefonia mobile. La terza sul tetto del Politeama che ospita oltre al cinema ufici e studi legali. Questa volta è targata Wind-Nokia-Siemens.
Il tam tam tra i residenti è subito partito. E c'è chi si preoccupa dell'intensificarsi della 'giungla" di antenne e ripetitori sui tetti. E guarda, storcendo la bocca, alla loro crescita rapida, soprattutto in centro storico. Chi ha case con finestre panoramiche sui tetti rossi di Pavia di certo non gradirà la nuova installazione. Ma, aveva spiegato tepo fa l'amministratore del Politeama, è tutto in regola. Le aziende responsabili della nuova antenna effettueranno controlli periodici sulle emissioni, assicura. E controlli farà anche l'Arpa, sull'eventuale cumulo di impianti che comunque dispongono di autorizzazioni regolari.
Il Comune invece non dispone di un piano cittadino. Nè avrebbe voce in capitolo sulla collocazione delle antenne di telefonia mobile che, fanno sapere all'assessorato Ecologia, rimangono regolate da un rapporto tra privati. Il Comune interviene come mediatore quando vengono collocati in zone sensibili, vicino a scuole, asili, ospedali. (m.g.p.)