«Ho perso sedici ore di lavoro e ricevuto due ammonizioni»
VOGHERA.Voci dal binario. «Caro Moretti - dice Enrico Pallavicini - dall'alto degli 800 mila euro della tua retribuzione da Ad di Trenitalia, hai presenti i problemi che causi quotidianamente a migliaia di lavoratori italianio e al danno che provochi alle imprese?» «Mi chiamo Laura, ho 24 anni e da 7 mesi faccio la pendolare quotidiana sulla linea Genova-Milano. Salgo a Tortona. Fino a maggio tutto ok, poi l'inferno dei ritardi Da giugno a oggi ho perso 16 ore di lavoro e ho ricevuto due ammonizioni per i ritardi. Purtroppo non guadagno abbastanza per permtettermi l'affitto di una stanza a Milano. Se mi licenziano chi mi assumerà? Trenitalia?». «Faccio il pendolare da 5 anni e ne ho viste di cotte e di crude - dice Giorgio - Il 2006 e i primi mesi del 2007 sono stati un'isola felice, poi non so cosa sia accaduto. Forse sono cambiati i dirigenti o forse Trenitalia non ritiene più importante che la sua clientela viaggi con un minimo di civiltà. Ho bruciato tre giorni di ferie per recuperare i ritardi sul lavoro». «I ferrovieri scioperano e partecipano ai corti contro la loro azienda grazie ai treni speciali - accusa Francesco, di Voghera - noi rischiamo provvedimenti disciplinari per i ritardi».