A rischio fatalisti e arroganti

ROMA.Poco ansiosi ma alla ricerca costante di emozioni e nuove «sensazioni». Arroganti e poco altruisti, con l'illusione di essere onnipotenti e di avere la capacità di intervenire in ogni situazione. Eccole le giovani vittime degli incidenti stradali, quelle che dal 2003 ad oggi sono aumentate del 16%. L'identikit dei giovani guidatori «a rischio», emerge da una ricerca condotta dall'università La Sapienza di Roma su 5 mila studenti di scuole medie superiori in 12 città italiane. Questi giovani «non considerano il rispetto delle norme come un obiettivo importante di per sè, ma solo in funzione delle conseguenze strumentali che da esso possono derivare». Il 10,85% di questi giovani ammette di guidare in stato di ebbrezza, il 34,88% di non rispettare i limiti di velocità nei centri urbani e il 20,41% di non rispettarli in autostrada. Altra caratteristica dei soggetti a rischio è quella di essere tra i piu «affezionati» alla guida di notte. Il 32% si mette alla guida nelle ore notturne più di 4 volte al mese: il doppio di quanto fanno i «preoccupati» e i «prudenti», le altre due categorie della ricerca.