Una coppia di modelli-bandiera che insieme valgono 10mila pezzi

BOLOGNA.Con una produzione globale di 32mila unità, che potrebbe lievitare a quota 75mila a pieno regime, la Volvo punta tutto sul mercato europeo per il lancio della nuova V70 i cui volumi - stando alle previsioni aziendali - potrebbero essere consegnati per il 70% proprio nei Paesi del Vecchio Continente. Svezia, Germania, Giappone e Regno Unito rappresentano per questo modello di Volvo i mercati principali di riferimento in termini di consegne. Nonostante ciò, comunque, non bisogna trascurare le performance sul mercato italiano. Dopo la consegna di 28mila esemplari della vecchia generazione V70 in sette anni di commercializzazione, per quanto riguarda il nuovo modello la casa punta a vendere, fino alla fine di quest'anno, 1.200 unità che passeranno a 4mila per l'intero anno di vendite 2008. La vettura, che dovrà vedersela con competitors di tutto rispetto come la Audi A6 Avant, la Bmw Serie 5 Touring e la Classe E sw, sarà prodotta a Torslanda in Svezia. Dopo il debutto allo scorso Salone di Ginevra, la nuova V70 è pronta al lancio nei concessionari che avverrà entro la fine di settembre. E' già sbarcata negli show room a fine giugno, invece, la V50 facelift. Obiettivo Volvo è di venderne nel mondo 70mila unità. Anche in questo caso, la parte del leone la fa l'Europa con i mercati di Germania, Svezia, Regno Unito, Italia e Olanda, principali piazze di riferimento per il brand. E proprio in Italia, entro la fine dell'anno la casa svedese si aspetta di vendere 3mila unità, settemila calcolando anche gli ordini relativi al model year precedente. Per l'intero 2008, vendite previste a quota 6.500 unità.