E adesso la scalata a Iberia
ROMA.Gli americani del fondo Matlin-Patterson-Tpg, gettata la spugna per Alitalia, potrebbero consolarsi in Spagna, con Iberia. Se infatti la gara italiana si è conclusa con un nulla di fatto, la partita per la scalata alla compagnia spagnola è ancora tutta aperta, i concorrenti non mancano e i risparmiatori ci stanno pure guadagnando perché il titolo si apprezza in borsa.
I passaggi di mano di Iberia e Alitalia andavano letti nel quadro di una ristrutturazione dell'offerta aerea europea, lasciando fare il loro mestiere alle low cost e concentrando sulle due compagnie il traffico business nel Mediterraneo e in America Latina. Rallentata quella di Alitalia, la vendita di Iberia sembra, per ora, non vivere difficoltà e attirare soldi freschi. Anzi.
I prezzi salgono ed è di ieri il passo indietro di Lufthansa perché «Iberia è troppo cara». Il prezzo dell'azione ha raggiunto 3,81 euro, cifra che ancora raccoglie l'interessamento di Air France. Che forse per scoraggiare la concorrenza e non farsi incastrare in un gioco al rialzo ha comunque detto che «Iberia resta un'ipotesi come un'altra».
La compagnia parigina, partner storico di Alitalia nei confronti della quale continua a manifestare un tiepido interesse, sarebbe comunque disposta a spendere 3,8 miliardi di euro per Iberia. Per metterli insieme, secondo il quotidiano El Economico, citato dalle agenzie internazionali, Air France costituirebbe un consorzio con il fondo statunitense Apax.
E' ferma a 3,4 miliardi di euro la stima del valore del vettore spagnolo calcolata da British Airwais, già in possesso del 10 per cento di Iberia, sostenuta nell'ipotesi di scalata proprio dal fondo Matlin-Patterson-Tpg ormai libero dall'attesa della gara per Alitalia. Il fondo è stato l'ultimo a cedere nella gara, ieri mattina, e sembra non voler comunque rinunciare a mettere un piede in Europa.
E non è finita qua. Il trasporto aereo europeo è in profonda ristrutturazione anche se i francesi sono convinti che nell'immediato futuro i vettori forti del Vecchio Continente sono solo tre: Air France-Klm, Lufthansa e British Airwais». E proprio i francesi sembrano quelli più orientati a fare shopping ovunque in Europa. Air France sarebbe interessata a parte della Air Berlin, della quale Deutsche bank ha di recente acquistato il 10 per cento, e anche all'irlandese Ryan Air, regina delle low cost, alla quale l'antitrus europeo ha di recente impedito la fusione con Air Lingus, l'altra compagnia di Dublino.
Di pura fantasia, infine, sarebbero le ipotesi di uno sbarco in Europa, attraverso Alitalia, di compagnie del Medio e dell'Estremo Oriente. Non hanno mai trovato conferma indiscrezioni, anche autorevoli, su colloqui con Air China, Thai Airwais e addirittura è stato smentito qualsiasi interessamento di Emirates Airways. (l.v.)