Alla Scala un balletto di Bejart ricorda lo stilista Gianni Versace
MILANO. Un balletto alla Scala, ideato per l'occasione dal coreografo francese Maurice Bejart, con circa 1600 invitati eccellenti, da Naomi Campbell a Claudia Schiffer, da Liz Hurley a Rupert Everett. Ma anche una mostra all'aperto e l'intestazione di una via. E' l'omaggio di Milano a Gianni Versace, lo stilista ucciso dieci anni fa a Miami. Stasera il mondo della moda e dello spettacolo si è dato appuntamento a Milano per partecipare allo spettacolo ideato dall'assessore alla cultura del Comune Vittorio Sgarbi.
Tra gli ospiti attesi alla Scala e alla successiva cena di gala a Palazzo Reale, gli stilisti Karl Lagerfeld e Azzedine Alaia, i Missoni, i Ferragamo, le Fendi, Alessandro Dell'Acqua, Stefano Guerriero, Riccardo Tisci e Lavinia Biagiotti, mentre non ci saranno Armani, Valentino, Krizia e Prada. Non dovrebbero mancare, invece, le top model Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Linda Evangelista, Christy Turlington e Valeria Mazza. Annunciati anche Quincy Jones, Geri Halliwell, Rupert Everett, Simona Ventura, Martina Stella, Bob Krieger e Giampaolo Barbieri. Smentito, invece, l'arrivo di Sharon Stone e di una delle coppie più glamour, Brad Pitt e Angelina Jolie.
No comment di Santo Versace sulle tante assenze illustri, né sulle dichiarazioni di Antonio D'Amico, ex compagno di Versace, dispiaciuto di non essere stato invitato: «Non commento - ha concluso il fratello - Gianni sapeva volare più in alto di tutto questo».
Mentre Paris Hilton giura che «se Gianni Versace fosse ancora vivo, mi avrebbe già scelto come sua musa», la cantante Madonna fino all'ultimo non ha sciolto la riserva e magari farà una delle sue apparizioni a sorpresa. Lo spettacolo prenderà il via alle 19.30, con il balletto di Maurice Bejart, che nel 1997 fece disegnare allo stilista i costumi del suo «Barocco Belcanto». Quei costumi, insieme ad altri inediti realizzati per l'occasione da Donatella Versace, stasera torneranno a rivivere e a incantare la platea. Al termine, gli invitati si sposteranno a Palazzo Reale per una cena nella sala delle Cariatidi, per un menu a base di pesce, inaffiato dal migliore spumante.
«Gianni era l'imperatore dei sogni - conclude Santo Versace - Mi diceva sempre ‘faccio gli stracci perché è il nostro lavoro, però solo il teatro mi diverte davvero». «Gianni ha cambiato la mia vita, ha trasformato l'idea che avevo della danza e dei costumi - ha invece ricordato Béjart - in qualcosa di nuovo e originale. Lavoravamo spesso insieme e lui viaggiava sempre con la mia compagnia, lo ricordo al Cairo e in Grecia, ma anche in un piccolo teatro in Olanda, dove fece sbaraccare le toilette per allestire la sua sartoria».