Erbacce e topi morti, ma nessuno interviene

PAVIA. Le erbacce hanno raggiunto un grado di crescita 'equatoriale" e sul marciapiede la carcassa di un topo attraversa tutti i gradi della decomposizione. L'orrida ricostruzione riguarda via Colesino, e precisamente le aiuole che stanno tra le case di edilizia popolare e il grande rettangolo erboso. I residenti hanno raccolto un'ottantina di firme per chiedere che si intervenga. Intanto l'erba infestante cresce rigogliosa e i rifiuti si accumulano tra le sterpaglie.
«In quella buca sul marciapiede, mia moglie è inciampata e si è fatta male cadendo. L'hanno rattoppata con un po' di catrame, ma non è stato quello a cambiare la situazione». Il capo-fabbricato degli alloggi popolari indica, sconsolato, la striscia di terreno che costeggia via Colesino. Le erbacce sono alte, ormai, quasi un metro e mezzo. In mezzo si notano lattine, cartacce e rifiuti di ogni sorta. Sul marciapiede c'è la carcassa di un topo. «La sera e la mattina - aggiunge il residente - i topi circolano liberamente. Mi chiedo se sia giusto, anche considerato il fatto che qua vicino c'è una scuola. E poi i bambini che magari scendono a giocare, devono farlo in questa situazione?». Tra l'altro, beffa che si aggiunge al danno, sull'aiuola è stato posato un telo a protezione del sistema di irrigazione. Ma l'erogazione dell'acqua, ammesso che avvenga, è servita solo a rendere più alte le piante infestanti. Tra l'altro, la situazione stride rispetto al rettangolo erboso adiacente che invece è abbastanza curato. «Abbiamo raccolto un'ottantina di firme, ma sino ad ora non è successo niente. Eppure in altre zone della città c'è una cura decisamente superiore. Per non parlare di Comuni vicini a Pavia, che sono lindi come uno specchio». (f.m.)